Non c’è pace per Liz Truss e ce ne è stata talmente poca che si è già dimessa. Il suo primo giorno di lavoro è stato il sei settembre, dopo essere stata eletta dalla base del Partito dei conservatori britannici – meno di 300.000 persone in tutto il Regno Unito e che a questo punto diremmo essersi sbagliati – come leader e, di conseguenza, come prima ministra.

Non ci sono volute le sue dimissioni per farla diventare trend topic su Twitter, ma una serie di scelte che hanno fatto parecchio incrinare la fiducia dei cittadini, dei mercati e del suo stesso partito che l’ha scaricata in tempi velocissimi.

Infatti, Truss è stata l’inquilina che ha vissuto meno al Numero 10 di Downing Street in 300 anni di storia britannica: solo 45 giorni, compreso quello delle dimissioni. Alcuni hanno perfino rifatto il nome di Boris Johnson per tornare alla guida dei Conservatori e del Paese, facendo storcere il naso ad altri.

Ripercorriamo questi giorni: insediatasi due giorni prima della morte della regina Elisabetta, la sovrana più longeva di tutti i tempi, Truss aveva previsto un piano finanziario che presupponeva di tagliare le tasse solo per i ricchi, ma ha fatto fiasco.

La sterlina è scesa al minimo storico, l’inflazione è salita drasticamente e la Banca Centrale ha alzato i tassi di interesse e quelli sui mutui: serviva una testa e l’ormai ex premier inglese ha dato quella del ministro delle Finanze, che insieme a lei aveva scritto una strategia economica che ha fatto crollare i mercati.

Serviva un’altra testa e mercoledì si è dimessa la controversa ministra dell’Interno che voleva mandare i migranti in Ruanda. Giovedì, hanno preso quella di Truss. Sul Daily Star era apparso un meme che recitava: “Durerà più Liz Truss o questa lattuga?”. Ora sappiamo la risposta.

Fonte: The Vision