Malattie croniche invalidanti, Baldin (M5S): “La Regione Veneto promuove lo smart working”

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Vallone Moranzani malattie croniche invalidanti
Erika Baldin

Il Veneto si impegna a promuovere l’accesso allo smart working per le persone con malattie croniche e invalidanti, garantendo loro la possibilità di svolgere un’attività lavorativa e di condurre una vita dignitosa: sono orgogliosa del voto di oggi, con il quale il Consiglio regionale del Veneto ha approvato all’unanimità la mozione che avevo presentato con la sottoscrizione di tutto l’Ufficio di presidenza”.

Così Erika Baldin, capogruppo del MoVimento 5 Stelle a Palazzo Ferro Fini e prima firmataria della mozione n. 449 del 9 giugno 2023, “Malattie croniche invalidanti, la Regione promuova lo smart working per superare gli ostacoli del luogo di lavoro”, sia nel settore pubblico che nel privato.

“La mozione nasce dall’incontro con una persona speciale, Micol Rossi dell’associazione Guerrieri Invisibili, attiva da anni per dare voce a chi lotta contro le malattie rare. Tra le tante difficoltà – spiega Baldin – c’è quella di accedere al lavoro, perché in alcuni casi il trasferimento casa-lavoro può costituire una vera e propria corsa a ostacoli per chi combatte con patologie così gravi. Lo smart working, quindi, diventa uno strumento di inclusione che può aiutare le persone ad essere lavorativamente attive ed evitare gravi ricadute sociali. È una questione di dignità rimuovere gli ostacoli che separano le persone dai loro sogni.

La Regione Veneto è già un punto di riferimento in tema di collocamento mirato, grazie alla disciplina di attuazione della L. 68/99, con le DGR 1404/2016 e successive sino alla più recente DGR 1359/2022. Siamo quindi nella condizione di instaurare un confronto con il Governo su questi temi, come richiesto dalla mozione. Con il voto di oggi facciamo un passo importante nella direzione di una Regione senza discriminazioni, che garantisca l’accesso al lavoro a tutte e tutti”, conclude Baldin.