Maltempo in Veneto: il presidente della Regione, Luca Zaia, è pronto in queste ore a firmare un decreto di Stato di Crisi.

Fonti di Palazzo informano che la sottoscrizione del provvedimento è data per certa: è solo questione di mettere insieme i dati prodotti dalla protezione civile e riordinati dagli uffici regionali preposti. Verrà firmato dal presidente Zaia entro la serata.

La prociv ha ricevuto mandato dal governatore stesso e anche in questi istanti è al lavoro in più punti della regione per effettuare ricognizioni e poter permettere la firma dello stato di crisi.

“Sto seguendo personalmente l’evoluzione dell’ondata di maltempo che in queste ore si sta
abbattendo sul Veneto – ha scritto sui social Zaia mostrando alcune immagini della costa -, in costante contatto con l’assessore alla Protezione Civile, i tecnici e gli altri uffici interessati.

La Protezione civile segnala che tutta la costa veneta è stata duramente colpita dal maltempo. Nel pomeriggio è prevista un’attenuazione dell’impatto nel tratto da Bibione a Venezia mentre si registrerà ancora vento forte in quello da Chioggia al Delta del Po.

Un evento atmosferico particolarmente intenso si registra nella zona di Rovigo, con particolare incidenza a sud della città”.

Come anticipato ieri (leggi qui) una forte ondata di maltempo si è abbattuta oggi sul Veneto provocando danni alle cose e disagi tra la popolazione.

Da quanto appreso è la costa veneta l’area maggiormente colpita a causa delle forti mareggiate che si sono verificate già da questa mattina, interessando particolarmente il Veneziano.

L’acqua alta a Venezia ha raggiunto oggi i 173 centimetri sul medio mare in Adriatico, ma è stata fermata con successo dalle paratie del Mose, entrati in funzione alle 2 di oggi sulle tre bocche di porto. Sospiro di sollievo per i soli 62 centimetri di marea registrati alla Punta della Dogana della Salute. Senza il Mose l’82% della città storica sarebbe stato allagato.

Tuttavia si sono registrati danni alle spiagge e alle strutture private di quasi tutto il litorale Veneziano, come a Chioggia, per i quali i rappresentanti locali in Regione si sono già mossi chiedendo sostegni economici e interventi di ripristino.

A influire – fanno sapere dalla protezione civile regionale – l’afflusso dei corsi d’acqua in
mare. I fiumi restano monitorati con apprensione.

L’attenuamento delle piogge è previsto soltanto nel pomeriggio e in tarda serata
dovrebbero cessare anche i venti forti.

Tuttavia, il Centro Funzionale Decentrato della Protezione Civile Regionale ha emesso un nuovo bollettino, nel quale viene dichiarato lo Stato di attenzione Idraulica e Idrogeologica in quattro bacini, valido dalla mezzanotte di oggi alle 14 di
domani, mercoledì 23 novembre.

Questi i bacini in questione: Po, Fissero-Tartaro-Canalbianco e Basso Adige; Basso Brenta-Bacchiglione; Basso Piave, Sile e Bacino Scolante in Laguna; Livenza, Lemene e Tagliamento.