Università: Rucco fa dietrofront e la mensa torna in Viale Margherita. Soluzione logica, da tutti chiesta a gran voce, che il sindaco ha però ostacolato per ben tre anni, dimostrando di non aver capito le necessità e le possibilità di sviluppo dell’Università a Vicenza”.

È quanto riferiscono in una nota i consiglieri comunali di Per una Grande Vicenza Cristiano Spiller, Alessandra Marobin, Raffaele Colombara e Otello Dalla Rosa.

“Ci sono voluti tre anni affinché anche il sindaco capisse quel che a tutti pareva da sempre logico ed ovvio e cioè che, in un’ottica di sviluppo universitario, l’area più adatta a ospitare la mensa fosse quella più centrale, quella lungo Viale Margherita, e che la ex Caserma Borghesi, di proprietà della Provincia, fosse il luogo migliore per realizzare nuovi laboratori e aule studio.

Non si può però dimenticare come Rucco in questi anni abbia fortemente ostacolato questa soluzione identificando la ex Borghesi prima come sede di H-Farm, poi come luogo deputato a ospitare la nuova mensa, bocciando anche i nostri ordini del giorno che invitavano a scegliere dopo un confronto con l’Università e tenendo a conto gli aspetti logistici, viabilistici e didattici.

Se oggi, finalmente, siamo arrivati alla soluzione da tutti auspicata, ci si arriva nonostante Rucco, e non certo grazie a lui. Tre anni persi, che hanno dimostrato l’incapacità dell’amministrazione comunale di comprendere a pieno le potenzialità di sviluppo dell’Università e le necessità di spazi e servizi che una città universitaria deve saper fornire.

Per questo non sorprende scoprire che solo oggi il sindaco si accorga della necessità di alloggi per studenti. Dovrebbe piuttosto dirci cosa ha fatto finora, come Sindaco e Presidente della Provincia, per sostenere la riapertura dello studentato di San Silvestro, chiuso da più di 10 anni, e favorire l’apertura di nuovi studentati o l’istituzione di convenzioni pubblico-privato per aumentare la disponibilità di alloggi. La risposta è tanto evidente quanto desolante: non ha fatto nulla”, concludono i consiglieri comunali del gruppo Per una grande Vicenza.