Sulla futura linea del Metrobus Vicenza sono molte le perplessità avanzate dai negozianti per il tramite della rappresentanza di Confesercenti del Veneto Centrale e in particolare sul nuovo progetto firmato Iricav Due.

Stefano Soprana, delegato Confesercenti per la mobilità, da mesi si spende sulla vicenda, senza ottenere alcun riscontro da parte dell’Amministrazione Comunale. Secondo Soprana, manca una gestione del trasporto pubblico e degli spazi di sosta coordinata e intelligente, oltre che un’unica politica tariffaria che agevoli il trasporto pubblico e che fornisca gli spazi di posteggio da usare come punto d’appoggio e assorbimento del traffico cittadino.

“L’implementazione di parcheggi esistenti – attualmente pochi e mal gestiti – e la creazione di nuovi spazi per la sosta è fondamentale non solo per i commercianti, ma anche per i residenti, costretti a posteggiare negli ex negozi adibiti a garage, lasciare la loro vettura a bordo carreggiata o nei parcheggi a loro riservati. Parcheggi che, lo ricordiamo, nel centro storico sono oltre la metà. La residenza è costretta ad intasare la città, con il risultato di rendere impraticabile il centro storico per gli altri automobilisti per cui mancano spazi di sosta. Mancano parcheggi scambiatori comodi ed economici, a servizio dei lavoratori residenti nei paesi limitrofi. Servono infine parcheggi multi-livello per chi si reca in centro città per usufruire dei vari servizi che Vicenza offre.

Siamo molto preoccupati per la sparizione di tanti posti auto, ma anche  stupiti di non ricevere risposta neppure da proposte di park realizzabili e sostenibili. Abbiamo anche chiesto un incontro per un nuovo percorso del MetroTram senza ricevere risposta”.

Nel corso del 2021 abbiamo organizzato tre diversi incontri dal titolo “Riqualifichiamo Vicenza con i parcheggi”, affrontando le problematiche legate alla mobilità e ai parcheggi di diverse aree cittadine: Park Fogazzaro, Park Eretenio e Piazza dei Bissari. Hanno tutti visto la partecipazione, oltre che di Stefano Soprana e del Presidente Flavio Convento, di architetti e ingegneri informati e competenti in materia, quali architetto Giovanni Traverso, ingegnere Gaetano Matteazzi e architetto Franco Stella.

“In merito al percorso, la linea tranviaria dovrebbe rendere San Bortolo facilmente raggiungibile perché l’Ospedale, così come la stazione, è un punto di alta frequenza. Noi abbiamo sollecitato l’amministrazione per includere questo punto di interesse in una linea più efficiente e sostenibile economicamente, senza avere alcun riscontro.

Gli oltre 4 milioni che riscuote il Comune grazie agli incassi della sosta, potrebbero essere investiti per creare aree di parcheggio atte a diminuire il traffico in città e favorire il trasporto pubblico”.