La commissione parlamentare d’inchiesta che indaga sulla morte di David Rossi, l’ex capo area comunicazione di banca Mps morto la sera del 6 marzo 2013 precipitando dalla finestra del suo ufficio, ha approvato la relazione finale sui lavori.

Il documento, illustrato dal presidente Pierantonio Zanettin, è stato approvato senza i voti
del Pd e di LeU che non hanno preso parte alla delibera. Secondo quanto si apprende, i parlamentari dei due gruppi avevano richiesto un iter formale con i tempi per far arrivare
osservazioni ed emendamenti. Non essendo stata accolta la richiesta, Pd e Leu non hanno partecipato al voto.

“L’ufficio di presidenza ha deliberato di trasmettere la relazione conclusiva alla procura
della Repubblica presso il tribunale di Siena, nonché alla procura della Repubblica presso il tribunale di Genova”. Lo si legge nel documento finale approvato oggi dalla Commissione.

“La Commissione parlamentare – si legge nelle conclusioni del documento, oltre 130 pagine -, acclarate le cause della morte di David Rossi”, ritiene “emersi i presupposti affinché si prosegua nella doverosa ricerca della verità, tanto in relazione al tragico evento costituito dalla morte di David Rossi, quanto in relazione alle vicende a essa connesse e collegate, che pure sono emerse.

I risultati ottenuti – conclude la relazione – sarebbero stati senz’altro più esaustivi se la legislatura non si fosse conclusa anticipatamente e la Commissione avesse potuto
proseguire le proprie attività. Purtuttavia, i risultati conseguiti saranno eventualmente esaminati e vagliati per le determinazioni di competenza, dalla competente autorità
giudiziaria”.

“Sono soddisfatto del lavoro svolto, ci sono stati i complimenti dei capigruppo e si è registrata pressoché l’unanimità: spiace che il Pd non abbia votato la relazione. Io ho
sempre sperato si potesse arrivare a una soluzione unanime, non è stato possibile, ma ciò non pregiudica la bontà del lavoro svolto”. Lo afferma all’Adnkronos il presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sulla morte di David Rossi, Pierantonio Zanettin (Fi), dopo l’approvazione della relazione finale della Commissione e sulla decisione del Pd, presente al dibattito, di non partecipare alla votazione. “La relazione è equilibrata e la parte dei commenti e giudizi mi sembrava condivisibile”, osserva.

“La relazione era già a disposizione da due giorni e i tempi per indicare, eventualmente, modifiche c’erano tanto che ne hanno usufruito il M5s e io stesso”. Ha proseguito ancora Zanettin commentando all’Adnkronos le affermazioni dei membri del Pd che, motivando le ragioni della loro mancata partecipazione alla votazione della relazione finale, hanno
sottolineato di aver chiesto tempo per integrazioni con ulteriori contributi dei commissari”.

Poi spiega che “pur essendoci qualche precedente (scarso) nella convocazione di Commissioni per deliberare nel tempo compreso tra le elezioni e l’insediamento delle nuove Camere, ci sarebbero potuti essere problemi di numero legale. Non è usuale – conclude – approvare le relazioni dopo che sono state celebrate le nuove elezioni. Per questo gli altri gruppi hanno preferito procedere subito”.

In merito ha parlato anche Cristina Rossello capogruppo di Forza Italia nella commissione parlamentare di inchiesta sulla morte di David Rossi. “Spiace che il Partito Democratico sia uscito dall’aula al momento di votare la relazione finale della commissione parlamentare di inchiesta sulla morte di David Rossi.

Il testo predisposto da Zanettin era infatti equilibrato e privo di forzature interpretative divisive e poteva essere tranquillamente votato da tutti. Forza Italia esprime comunque soddisfazione per i grandi risultati raggiunti in poco più di un anno di lavoro della commissione, che ha consentito di fare luce su tanti aspetti di questa tragica vicenda umana”.