Nasce a Vicenza l’associazione “Memoria e Storia”: un progetto per custodire il patrimonio dell’atletica vicentina

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Memoria e Storia
I soci fondatori

Preservare la memoria sportiva del territorio e trasmetterne i valori alle nuove generazioni. Con questo obiettivo nasce a Vicenza l’Associazione Culturale e Sportiva “Memoria e Storia”, una nuova realtà promossa da un gruppo di imprenditori vicentini accomunati da una lunga esperienza nel mondo dell’atletica leggera.

La presentazione ufficiale dell’associazione si è svolta al Golf Club Colli Berici di Brendola, dove i soci fondatori hanno illustrato finalità e primi progetti di un’iniziativa che punta a raccogliere, conservare e valorizzare la storia dell’atletica nel Vicentino.

Dall’amicizia nata in pista a un progetto per la città

A unire i promotori è un percorso comune iniziato tra i banchi di scuola e sulla pista del Campo Scuola Guido Perraro, storico punto di riferimento per l’atletica vicentina. Da quelle prime esperienze sportive è maturata la volontà di restituire alla comunità un patrimonio fatto di storie, risultati, personaggi e valori che hanno contribuito a costruire l’identità sportiva del territorio.

L’associazione si propone di raccogliere documenti, fotografie e testimonianze, mantenere vivo il ricordo di atleti e tecnici che hanno segnato la storia della disciplina e promuovere iniziative culturali rivolte alle nuove generazioni.

Alla guida dell’associazione è stato nominato presidente l’ingegnere Bruno Cerin, già presidente onorario di Atletica Vicentina.

Fanno parte del comitato fondatore numerosi imprenditori e figure legate al mondo dello sport vicentino: Luigi Battistolli, Alessandro Belluscio, Cesare Benedetti, Vittorino e Luigi Bisson, Roberto Brazzale, Federico Faggin, Adriana Maltauro, Giampietro Nordera, Gianfranco Simonetto, Ivan Tomasi e Roberto Zuccato.

Collaboreranno inoltre con ruoli tecnici e operativi Vittorio Fasolo, Mariano Magnabosco e il tesoriere-segretario Gabriele Viale.

“Se nessuno raccoglie una testimonianza, né scatta una foto, né lascia traccia in un libro, è come se fatti e persone non fossero mai esistiti – spiega Bruno Cerin. La storia umana esiste solo se c’è qualcuno che la racconta. Così si può lasciare un seme nel terreno della memoria, perché ogni passo, ogni gara e ogni atleta fanno parte di un percorso che merita di essere ricordato e tramandato”.

Le prime iniziative già in programma per Memoria e Storia

Il primo progetto prenderà forma nell’autunno del 2026 e coinvolgerà gli insegnanti di educazione fisica delle scuole superiori della provincia di Vicenza, chiamati a diventare custodi e divulgatori di questo patrimonio sportivo e culturale.

Sempre in autunno verrà collocata una targa commemorativa alla Malga Bosco Secco, sull’Altopiano di Asiago, per ricordare un episodio avvenuto durante la Seconda Guerra Mondiale che vide protagonisti il campione olimpico Mario Lanzi e Valentino Brazzale.

Nel 1943, dopo l’armistizio dell’8 settembre, un gruppo di italiani in fuga rischiò la fucilazione da parte di una pattuglia tedesca. A salvarli fu il comandante dell’unità, appassionato di atletica, che riconobbe proprio Mario Lanzi, già protagonista alle Olimpiadi di Berlino del 1936, decidendo di risparmiare la vita a tutti i presenti. Alla figura del campione sarà dedicata anche una pubblicazione.

Un libro per i 25 anni della StrAVicenza e una Hall of Fame dell’atletica

Tra gli appuntamenti più significativi figura anche la celebrazione della 25ª edizione della StrAVicenza. Nel marzo 2027, nell’ambito del Vicenza Running Festival, sarà presentato il volume “Storia e Storie delle Stracittadine”, dedicato all’evoluzione della storica manifestazione podistica cittadina.

Tra i progetti futuri è prevista inoltre la realizzazione della Hall of Fame dell’atletica vicentina all’interno della nuova struttura coperta del Campo Scuola Guido Perraro, destinata a diventare uno spazio permanente dedicato ai protagonisti che hanno scritto le pagine più importanti della disciplina nel territorio berico.

Con “Memoria e Storia” prende così forma un progetto che punta a trasformare il passato sportivo vicentino in una risorsa culturale per il futuro, valorizzando il legame tra sport, comunità e identità territoriale.