Campionato di basket NBA, corsa al premio KIA MVP 2022: Antetokounmpo, Embiid e Jokic

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Antetokounmpo, Embiid e Jokic
Antetokounmpo, Embiid e Jokic

Come ogni anno, anche in questo 2022 è in corso il campionato di basket statunitense NBA che procede serrato verso la conquista del titolo, ma non solo. Uno dei premi più ambiti dai singoli giocatori resta il Kia MVP (Most Valuable Player) per il quale la competizione è più accesa che mai, e fra le varie superstar, nelle classifiche spiccano i nomi di Nikola Jokic, Giannis Antetokounmpo e Joel Embiid.

Il serbo Jokic, attualmente primo in classifica, vuole ripetersi anche quest’anno, reduce dalla sua prima vittoria del titolo Kia MVP avvenuta nella precedente stagione, ma a mettergli i bastoni fra le ruote ci pensa la star di Milwaukee, Antetokounmpo, infatti dopo aver trainato i Bucks alla vittoria del titolo stagionale 2020/21 ed essere stato per due volte di fila il miglior giocatore della lega, resta un duro ostacolo da sormontare per la conquista della nomina.

Grande sorpresa della classifica è il centro dei 76ers che, nonostante i numerosi infortuni avvenuti tra la passata stagione e quella corrente, resta in gara surclassando giocatori del calibro di Stephen Curry, recentemente divenuto il giocatore ad aver segnato più triple nella storia dell’NBA, o Ja Morant, giovanissima promessa che sta portando i Grizzlies nelle più alte posizioni della Western Conference.

Il premio Kia MVP ha all’interno del campionato lo stesso valore e significato del Pallone d’Oro per quanto riguarda l’ambito calcistico e il suo vincitore viene selezionato valutando il comportamento dei vari giocatori sul parquet e quelle che sono le statistiche stagionali.

Addentrandoci tra queste ultime risultano evidenti i risultati di Nikola Jokic, il quale viaggia attualmente con quasi una doppia doppia a partita mettendo a segno una media di circa 26 punti e 10 rimbalzi, accompagnati da quasi 7 assist. Inoltre, detiene il record per aver realizzato la tripla doppia più veloce nella storia dell’NBA dopo appena 14 minuti e mezzo dall’inizio del primo quarto proprio contro Milwaukee.

La particolarità del centro di Denver è quella di essere un giocatore chiave all’interno della squadra ed eccellere nel ruolo di centro, nonostante il suo stile sia principalmente incentrato non tanto sulla dominanza fisica, quanto sulla visione di gioco ed abilità di regista che gli permettono una versatilità unica e mai vista prima in altri giocatori del suo stesso ruolo.

Dal canto suo invece, il ventisettenne greco Antetokounmpo risponde aggressivamente con i suoi numeri da capogiro quali una media di 28 punti e mezzo, 11 rimbalzi e 6 assist a partita confermandosi uno dei giocatori attualmente più dominanti della lega.

Il giocatore non brilla molto per le sue capacità da tiratore, segnando uno dei peggiori record della storia cestistica statunitense, raggiungendo solamente il 10% di realizzazione dalla lunetta del tiro libero, durante lo svolgimento degli scorsi playoff, ma compensa queste sue mancanze con una magistrale abilità difensiva che lo ha portato a vincere il premio di Difensive Player Of the Year.

In aggiunta a tutto questo, durante l’estate, ha lavorato assiduamente sulla forma del suo tiro, incrementando le sue statistiche, facendo arrivare quella dalla lunetta ad un sicuramente più prolifico 72%.

Infine, ultimo, ma non per importanza, non bisogna dimenticarsi di Joel Embiid che sta migliorando di stagione in stagione ed è arrivato a sostenere la sua squadra con statistiche come 29 punti, 11 rimbalzi e 4 assist a partita.

Il numero 21 dei 76ers basa il suo gioco rifacendosi allo stile ed alle tecniche adottati nel corso degli anni Novanta dal suo grande idolo Hakeem Olajuwon, con il quale ha anche sostenuto diversi allenamenti dedicati al miglioramento delle sue abilità nel gioco in post basso.

Purtroppo però Embiid non riesce ad esprimere a pieno le sue potenzialità, venendo limitato dai numerosi e spesso prolungati infortuni che l’hanno accompagnato durante lo svolgimento della sua carriera e ne hanno drasticamente intaccato le prestazioni arrivando anche, nella precedente stagione, a costargli il tanto ambito premio.

Tirando le somme su quanto detto finora, si può constatare come, nonostante i tre giochino in ruoli molto simili, adottano stili di gioco completamenti differenti tra loro, restando però i giocatori cardine delle rispettive franchigie e svolgendo al meglio il loro compito di leader; e, anche se in questo momento non si può ancora stabilire con certezza il vincitore, va da sé che come ha già ampiamente dimostrato in tempi recenti, Nikola Jokic può riuscire a mantenere nelle sue mani il premio di KIA MVP.

Ma non è ancora detta l’ultima…


Questo articolo è il frutto della collaborazione tra il giornale Vipiù.it e il Liceo Scientifico, Scienze Applicate, Linguistico e Coreutico “Da Vinci” di Bisceglie (BT) per i Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento (PCTO) sotto la guida del prof. Michele Lucivero.

Qui troverai tutti gli articoli delle alunne e degli alunni del Liceo Scientifico, Scienze Applicate, Linguistico e Coreutico “Da Vinci” di Bisceglie (BT).