
(Adnkronos) –
“Ci odia”. Italoamericani contro il sindaco di New York, Zohran Mamdani, che cancella Little Italy dalla mappa della Grande Mela. La Italian American Civil Rights League si scaglia contro il primo cittadino con una nota durissima. Nella mappa delle ‘enclave di immigrati di New York’ elkaborata dall’amministrazione trovano posto i quartieri etnici. Manca Little Italy, ignorata in toto. “Non si tratta di un errore burocratico. Si tratta di cancellazione culturale”, dice Mike Crispi, presidente della Italian American Civil Rights League. “Little Italy è un luogo sacro. È il luogo in cui gli immigrati italiani sono arrivati senza nulla, hanno lavorato duramente, aperto negozi, cresciuto famiglie, costruito chiese, nutrito la città e contribuito a rendere New York ciò che è oggi”.
“Little Italy non è solo un ricordo o una meta turistica. E’ un centro vivo della cultura italoamericana. La festa di San Gennaro continua a riunire generazioni. L’Italian American Museum preserva le storie delle nostre famiglie. Il Red Sauce Studio di John Viola racconta storie italoamericane attraverso i media moderni dal cuore di Little Italy. I cannoli di Baby John e le attività a conduzione familiare di Mulberry Street sono punti di riferimento culturali, la prova che l’italo-americana è ancora qui e continua a lottare per preservare il suo patrimonio”, afferma la IACR.
“Il municipio di Mamdani riesce a trovare spazio per ogni gruppo progressista alla moda, ma in qualche modo non riesce a trovare Little Italy”, dice Crispi. “La nostra cultura va bene per le loro foto, il nostro cibo è abbastanza buono per le loro raccolte fondi e i nostri quartieri sono abbastanza buoni per i soldi del turismo. Ma quando si tratta di riconoscere gli italoamericani, ci cancellano”. La Lega ha chiesto al sindaco di correggere immediatamente la mappa, di scusarsi pubblicamente con gli italoamericani e di includere Little Italy e altri quartieri italoamericani storici in qualsiasi progetto ufficiale della città che faccia riferimento al patrimonio e al contributo degli immigrati. “Passeggiate per Mulberry Street e vedrete tutto ciò che la mappa di Mamdani ha cancellato”, incalza Crispi. “Si vedono le bandiere, i santi, il cibo, le famiglie, i cannoli di Baby John, il Red Sauce Studio di John Viola e la grinta italoamericana di una volta che ha costruito questa città. Little Italy non è morta. Little Italy non è un’opzione. Little Italy è New York”.
Il presidente della IACRL non si ferma e con un tweet punta ancora il dito contro il sindaco. “L’odio di Zohran per gli italiani non è nuovo. Ha sempre provato questo sentimento nei nostri confronti”, dice riproponendo un post con cui Mamdani chiedeva l’abbattimento della statua di Cristoforo Colombo. “E è del tutto assurdo quando attaccano Colombo per il suo ‘comportamento’. Era il 1492, era un mondo diverso. Cancellare i nostri simboli storici è inaccettabile. Punto”, afferma Crispi.
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