Nigeriano espulso: a Vicenza aveva scontato il carcere per stalking contro moglie e figli

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espulso nigeriano

O. C. I., 32enne nigeriano irregolare in Italia, con precedenti è stato allontanato dall’Italia su ordine del questore di Vicenza, Paolo Sartori. L’uomo, ben noto alle forze dell’ordine, si era reso responsabile di numerosi reati in città, su tutti atti persecutori (stalking) e maltrattamenti in famiglia nei confronti della ex moglie e dei figli minori

Ieri, il nigeriano è stato rintracciato dalla polizia a Vicenza ed è stato condotto in Questura per verificare la sua situazione giuridica. Nelle scorse ore, è stato dunque accompagnato dagli agenti della questura berica presso il Centro di Permanenza per i Rimpatri di Potenza dove attenderà di essere imbarcato nei prossimi giorni su un volo diretto nel Paese d’origine.

Giunto in Italia nel 2008, il nigeriano aveva ottenuto un permesso di soggiorno per il lavoro ma ha iniziato a delinquere, dedicandosi a truffe e spaccio di denaro falso. Si era poi sposato con una cittadina italiana, con la quale ha anche avuto due figli, ottenendo così un permesso di soggiorno dell’Unione Europea di lungo periodo.

Ha però proseguito nella commissione di reati e la moglie ha chiuso la loro relazione: da qui sono iniziate le persecuzioni e i maltrattamenti verso le e i figli. La sera di San Silvestro del 2018, O. C. I. veniva arrestato in flagranza per atti persecutori e minaccia nei confronti del coniuge e da quel gravissimo episodio di violenza aveva inizio l’iter giudiziario che ha portato dapprima alla sua condanna a 2 anni e 7 mesi di reclusione per maltrattamenti in famiglia e sequestro di persona e, successivamente, ad un’altra condanna a 4 mesi per minaccia, atti persecutori, molestia e violenza privata.

Lo scorso anno, subito dopo essere stato scarcerato, il Questore di Vicenza aveva revocato all’uomo il permesso di soggiorno e, contestualmente, aveva emesso nei suoi confronti un  ordine di allontanamento dal territorio nazionale, eseguito compitamente soltanto in queste ore.