Partecipazione e interesse notevoli per l’intervento di Renzo Mazzaro a Spazio Aperto: le nomine regionali al centro dell’incontro

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L'incontro con Renzo Mazzaro sulle nomine regionali ha avuto un'ampia partecipazione di pubblico.
L'incontro con Renzo Mazzaro sulle nomine regionali ha avuto un'ampia partecipazione di pubblico.

Grande partecipazione a Spazio Aperto per l’incontro con il giornalista Renzo Mazzaro dedicato all’inchiesta sulle nomine nei 97 enti controllati dalla Regione Veneto. Un viaggio dietro le quinte del potere politico, tra spartizioni a tavolino, scelte controverse e la complessa gestione dei fondi pubblici. Dal dibattito emerge con forza la chiara richiesta dei cittadini: serve maggiore trasparenza sulle nomine regionali.

Le nomine regionali del Veneto protagoniste dell’incontro con Mazzaro

“Nomine regionali: la carica dei trecento” è il titolo della serata andata in scena nel tardo pomeriggio di ieri, martedì 20 ottobre, a Vicenza in viale Verona 35 a Spazio Aperto, la sede di L’altra stampa srl e delle testate ViPiu.it e VicenzaPiù. Ma chi sono questi 300? Per usare le parole di Renzo Mazzaro, si tratta di coloro che sgomitavano per ottenere una poltrona in uno dei 97 enti pubblici e società controllate (e pagate) dalla Regione Veneto (un ampio stralcio del video verrà pubblicato a seguire, ndr) . 

Numerosa è stata la partecipazione di pubblico, tra cui cittadini e politici, che ha riempito gli spazi di Viale Verona 35 e che si è fatto coinvolgere dall’appassionante racconto di Renzo Mazzaro, giornalista e scrittore di lungo corso, esperto in particolare di politica ed economia del Veneto. L’incontro, introdotto dal direttore Giovanni Coviello,  è stato moderato da Luca Pozza ed ha visto anche la partecipazione di Serena Balbo, firma di VicenzaPiù e di ViPiù.it, autrice delle tabelle sui 97 enti e società regionali pubblicate nell’ultimo numero di VicenzaPiù, il n. 311. 

Il tema affrontato, quello delle nomine regionali del Veneto, è solitamente assente dal dibattito pubblico ma dopo ieri sera probabilmente molti dei presenti sono tornati a casa con la convinzione che si tratti di una questione da approfondire quanto più possibile e che necessiti della massima trasparenza.

300 gli aspiranti per le nomine e un equilibrio politico da mantenere

L’incontro sulla galassia dei 97 soggetti, ai cui vertici aspiravano in oltre 300, è stato la naturale prosecuzione della dettagliata ed apprezzata inchiesta realizzata nelle scorse settimane per VicenzaPiù proprio da Mazzaro. La firma dell’ex gruppo Gedi – Repubblica (Il mattino di Padova, La tribuna di Treviso, La nuova Venezia, etc.) ora NEM ha infatti svelato i vari meccanismi che accompagnano le nomine regionali di Palazzo Balbi, sviscerando il rapporto tra competenze professionali, appartenenze politiche ed equilibri interni alla maggioranza.

Luca Pozza ha condotto l'incontro sugli enti in regione Veneto che ha visto la partecipazione di Renzo Mazzaro e Serena Balbo.
Luca Pozza ha condotto l’incontro sugli enti in regione Veneto che ha visto la partecipazione di Renzo Mazzaro e Serena Balbo.

I 97 enti, come ricostruito da Serena Balbo, coprono i settori più disparati: a fare la voce grossa è la sanità e il sociale con 47 enti pubblici, ai quali si aggiungono una serie di enti di diritto privato, società a controllo diretto, indiretto e partecipate. Si tratta essenzialmente di nomine che incidono oltre che sulla sanità, per la quale, ricorda Mazzaro “viene utilizzato il 70% dei fondi delle casse regionali”, anche su infrastrutture, edilizia residenziale, agricoltura, ambiente, bonifiche, università, cultura e sviluppo economico.

Dall’articolato dialogo che Luca Pozza ha condotto con Renzo Mazzaro, è emerso inequivocabilmente come si tratti di enti che abbiano un peso specifico differente tra di loro e che ciò porti con sé la necessità di mantenere un equilibrio politico nella maggioranza non sempre facile da raggiungere. La domanda che rimbalzava più spesso in sala è stata quella riguardante l’importanza che gioca la competenza e l’esperienza della persona scelta per l’incarico rispetto al suo posizionamento politico. 

renzo mazzaro
L’inchiesta sulle nomine regionali venete a cura di Renzo Mazzaro è stata pubblicata dell’ultimo numero di VicenzaPiù, il n. 311.

Le nomine regionali a Veneto Sviluppo e alla sanità al centro del dibattito

Un altro dettaglio rilevante è che per di più la scelta di colui che andrà a presiedere i vari enti e società avviene soltanto formalmente in consiglio regionale, dove si arriva con dei nomi già concordati e “da prendere a scatola chiusa”, senza un minimo di discussione, come avvenuto recentemente con l’elezione di Massimo Giorgetti a capo di Veneto Sviluppo.

Il nome di Giorgetti è stato tra quelli citati più spesso da Mazzaro, essendo stato eletto con dei numeri risicati e con l’opposizione delle categorie economiche e della Lega che non gli riconoscevano i requisiti necessari per guidare la finanziaria regionale, ma che è stato comunque incasellato a Veneto Sviluppo per via della forte insistenza del capogruppo di FdI Claudio Borgia. Tra gli altri nomi tirati in ballo a più riprese dal giornalista padovano c’è anche e soprattutto quello a capo della sanità veneta, Giancarlo Ruscitti, che tanto ha fatto discutere negli scorsi mesi.

Giancarlo Ruscitti è il Direttore Generale dell’Area Sanità e Sociale del Veneto.

Il neo direttore generale, come ricordato da Mazzaro, vanta un curriculum “lungo un chilometro”, dove tuttavia l’incarico di maggior spessore ricoperto è stato inserito in una riga e mezza: si tratta proprio del ruolo di direttore generale della sanità veneta sotto la giunta Galan dal 2006 al 2010 e che ora è tornato a ricoprire con Alberto Stefani. Ad aver fatto sollevare le maggiori perplessità è stata la modifica della legge regionale per garantire a Ruscitti di ricevere la nomina. Se precedentemente vi era un tetto massimo di 65 anni per venire nominato ai vertici della sanità veneta, questo è stato esteso, per consentire di assegnare l’incarico al 67enne Ruscitti.

97 enti e la necessità di trasparenza: la proposta di Renzo Mazzaro

Tra le proposte lanciate da Renzo Mazzaro c’è quella di presentare un bilancio o una relazione a conclusione del proprio mandato, permettendo di tirare le somme e spiegare ai cittadini, che con le tasse pagano i vertici dei vari enti, se sono stati centrati gli obiettivi, quindi cosa ha funzionato e cosa no. Quest’adempiemnto viene assolto semplicemente depositando i documenti negli scaffali, trascurati dai più, della Iª Commissioe, Questo adempiemnto più trasparente consentirebbe di dare una risposta ai cittadini che ieri sera hanno chiesto: “quanti e quali dei 97 enti e società sono inutili?“

La galassia Regione Veneto al centro dell'incontro a Spazio aperto con Renzo Mazzaro e Serena Balbo moderato da Luca Pozza nomine regionali
La galassia Regione Veneto (su VicenzaPiù n. 311) al centro dell’incontro a Spazio aperto con Renzo Mazzaro e Serena Balbo moderato da Luca Pozza

La questione è però molto più articolata e non di facile risposta, la certezza intanto è che i cittadini vorrebbero saperne sicuramente di più su come vengono utilizzati i propri soldi nella galassia di enti e società che vanta la Regione Veneto. Un po’ di chiarezza grazie all’incontro di ieri sera è stata però fatta. L’attenzione e l’impegno di ricerca e documentazione da parte di VicenzaPiù continueranno a rimanere alti su questa spinosa e articolata questione.