
Giancarlo Ruscitti è ufficialmente il nuovo Direttore Generale dell’Area Sanità e Sociale della Regione Veneto. La nomina è stata formalizzata dal presidente della Regione, Alberto Stefani, con la firma del decreto numero 32.
L’atto cita espressamente la recente norma regionale che ha rimosso il limite dei 65 anni per l’incarico, permettendo così la nomina del cardiologo romano, 67 anni, che succede a Massimo Annicchiarico.
Il profilo tecnico e i precedenti incarichi di Giancarlo Ruscitti
Per Ruscitti si tratta di un ritorno: ha già ricoperto la medesima carica tra il 2006 e il 2010 nell’era Galan. Nel suo curriculum figurano ruoli di vertice a livello nazionale, tra cui la gestione della Fondazione Opera San Camillo e il risanamento dei conti sanitari in Puglia e in Trentino.
Fino alla nomina odierna, ricopriva l’incarico di direttore dei Servizi Sociosanitari del Friuli Venezia Giulia e mantiene tuttora ruoli attivi nelle commissioni nazionali Lea e Liste d’attesa. Essendo medico, la normativa vigente gli consente di restare in servizio fino a 72 anni.
Il contesto politico
La nomina ha sollevato reazioni contrapposte in sede consiliare: l’opposizione ha contestato la recente modifica normativa definendola un provvedimento “ad personam“, mentre il presidente Stefani ha ribattuto parlando di un necessario allineamento alla legislazione nazionale. Ruscitti, figura di riferimento dell’area cattolica, ha ricevuto il sostegno del governatore Stefani e dell’assessore alla Sanità, Gino Gerosa.
Il nuovo Direttore Generale si troverà a gestire il settore che assorbe la quota maggioritaria del bilancio della Regione Veneto.





































