
A Montecchio Precalcino la questione dei forti odori e polveri nere derivanti dalle attività di bitume è stata protagonista ieri sera di un acceso consiglio comunale, durante il quale si è tornati a discutere delle problematiche segnalate da numerosi cittadini. L’amministrazione comunale ha informato che i monitoraggi di ARPAV sono ancora in corso; negli scorsi giorni intanto la Provincia ha incontrato la ditta Girardini, chiedendo un progetto di messa in sicurezza per i camini, prima di emanare eventuali limiti alle emissioni.
La minoranza L’Astego: “situazione peggiorata negli ultimi tempi”
La questione della forte presenza di odori e polveri in alcune aree del comune di Montecchio Precalcino, che andrebbe avanti fin dal 2021, è tornata a soli tre mesi di distanza dall’ultima volta in consiglio comunale. Negli ultimi mesi è emerso come l’origine sia in alcuni impianti di conglomerato bituminoso presenti lungo la SP 119 Chizzalunga ai margini del comune di Sandrigo ed in particolare la Costruzioni Generali Girardini Spa. ARPAV, negli scorsi mesi, aveva così proposto alla Provincia di Vicenza di modificare le autorizzazioni dei livelli emissivi a camino degli impianti coinvolti.
Visto il persistere dei disturbi olfattivi e della diffusione di polvere nelle ultime settimane, la consigliera comunale Maria Teresa Cecchetto, capogruppo de “L’Astego”, era tornata a presentare una mozione ad hoc sul tema. “La situazione è altamente peggiorata negli ultimi tempi implicando alle persone irritazioni e mal di testa ma anche disturbi agli occhi e alla gola, sintomi riferiti dai cittadini, non effetti sanitari accertati – ha esordito la capogruppo di opposizione -. La situazione ora pare aggravata anche per la presenza di polveri nere che si depositano presso le abitazioni come segnalato da molti e da foto a noi pervenute”.

“Diversi cittadini, anche singoli, si sono rivolti molte volte ad Arpav e ai due Comuni per risposte concrete che non sono pervenute se non in parte da Arpav – continua Cecchetto -. Non si può essere estranei al problema dicendo che non abbiamo competenza diretta”. La consigliera del gruppo consiliare “L’Astego” ha poi raccontato di aver chiesto e ricevuto dal protocollo comunale copia della documentazione agli atti riguardante l’annosa questione.
Tra le accuse della minoranza la mancanza di trasparenza su odori e polveri
Secondo la consigliera di minoranza si sarebbe intervenuti con troppo ritardo. “Il Comune di Montecchio Precalcino fin dal 2022 era a conoscenza dell’esistenza di due ditte interessate che portavano l’Arpav ad effettuare sopralluoghi e verifiche presso le stesse nel 2023 e, sulla base dei risultati, a chiedere al Comune di creare un tavolo tecnico volto alla soluzione dei problemi individuati e in capo alle due ditte” ha spiegato senza mezzi termini Cecchetto.
“In altra apposita cartella, Arpav evidenzia ai due comuni interessati di operare con una campagna informativa a favore dei cittadini per spiegare quanto fatto e le soluzioni prevedibili” continua la consigliera, che chiede: “vi risulta sia stato fatto?” Cecchetto ha poi spiegato di aver letto dei documenti inviati al Comune in cui la ditta Girardini non nega la responsabilità, dichiarandosi pronta a soluzioni tecniche permanenti. “Il problema giungeva a questo Comune dai cittadini che chiedevano senza ottenere risposta e il Comune trasmetteva ad Arpav e Provincia. Ma i cittadini venivano informati?” chiede la consigliera, spiegando come Arpav sostenga nelle sue note l’importanza che il Comune tenga informata di tutto la popolazione.
In corso un monitoraggio di ARPAV su polveri e odori, attesa per l’esito
Il sindaco di Montecchio Precalcino, Fabrizio Parisotto, ha risposto punto a punto alla mozione, replicando che nelle ultime due/tre settimane la situazione sarebbe migliorata e spiegando come i disturbi olfattivi sarebbero riconducibili in due casi alla combustione di plastica da parte di vari cittadini e in un caso ad un incendio avvenuto nel campo nomadi. “Ci sono stati altri giorni con odori più accentuati di bitume, ma erano riconducibili a lavori di asfaltatura” ha poi precisato Parisotto.

Il primo cittadino alla richiesta di maggiore trasparenza ha ricordato che il resoconto delle problematiche riscontrate, le azioni e le attività svolte dal Comune sono disponibili nell’Amministrazione Trasparente del Comune. “Il tema delle emissioni odorigene e di polvere è costantemente attenzionato da questa amministrazione” ha voluto precisare il sindaco, ricordando come la campagna di monitoraggio sia iniziata ad inizio agosto ed è ancora in corso davanti agli impianti sportivi. La maggioranza ha quindi votato contro la proposta di deliberazione del gruppo “L’Astego”, che chiedeva, tra le altre cose, di avviare un tavolo di lavoro con tutti gli enti e i due comuni, ma anche con una rappresentanza dei cittadini e dell’Associazione ISDE – Medici per l’Ambiente.
La Provincia ha chiesto alla ditta Girardini un progetto di messa in sicurezza
Parisotto ha spiegato che sarebbe anacronistico avviare oggi un tavolo, visto che il coordinamento dei tavoli tecnici è già stato attivato da parte del Comune competente, ovvero Sandrigo. “Ribadisco che questo Comune ha certamente la competenza e il dovere di tutelare i propri cittadini, non si ritiene di duplicare strutture già esistenti e operative, che rischierebbero di rallentare l’iter” ha continuato il primo cittadino. L’intenzione, ha spiegato l’amministrazione montecchiese, è quella di sollecitare costantemente gli enti competenti e garantire la massima informazione e trasparenza per i cittadini.

L’Ulss 7 come il Comune di Montecchio Precalcino sta ora attendendo i dati del monitoraggio di ARPAV, “da li si può avere una fotografia ben più chiara di quali sono gli agenti contaminanti che possono cadere a terra dai camini” ha spiegato il sindaco. Inoltre secondo quanto emerso in consiglio comunale, nei giorni scorsi si sarebbero riuniti Provincia, ARPAV e la ditta Girardini. Palazzo Nievo avrebbe in quel contesto chiesto al privato un controllo complessivo di tutti i possibili punti di emissione, entro fine ottobre dovrà presentare un’analisi di caratterizzazione e un progetto per la messa in sicurezza. “La Provincia preferisce vedere se gli interventi che la ditta propone siano risolutivi e successivamente impegnarsi a fare dei limiti se queste soluzioni non fossero sufficienti” ha concluso Parisotto.
La capogruppo de “L’Astego” Maria Teresa Cecchetto ha espresso il proprio dispiacere per la bocciatura della mozione che chiedeva di instaurare un tavolo tecnico con una rappresentanza anche dei cittadini: “era un’occasione importante, ma se state già facendo tutto io vi domando perché i cittadini sono venuti da me”.
A margine del consiglio comunale un’ultima considerazione l’ha fatta Filippo Broccardo, rappresentante dei cittadini, che ha espresso il proprio dispiacere per l’esito della discussione, definendola “sconvolgente”. Broccardo ha affidato a ViPiù una proposta, che si rivolge direttamente all’amministrazione: “visto che hanno detto che il tavolo esiste già, chiediamo che si aggiunga in quello esistente una rappresentanza dei cittadini”.






































