Montecchio Precalcino, il Comitato replica a Confindustria: «Prima salute e ambiente»

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Comitato Tuteliamo la Salute di Montecchio Precalcino e area Silva

Il Comitato Tuteliamo la Salute di Montecchio Precalcino contesta la proposta di trasformare il Vicentino in un laboratorio della libertà di fare e invita la presidente di Confindustria Vicenza a visitare le aree più esposte.

Il Comitato Tuteliamo la Salute di Montecchio Precalcino interviene sulle dichiarazioni della presidente di Confindustria Vicenza, Barbara Beltrame Giacomello, favorevole a un territorio capace di diventare un “laboratorio nazionale della libertà del fare” attraverso strumenti di semplificazione. Il gruppo ambientalista replica che lo sviluppo economico non può ridurre i controlli e chiede di anteporre la tutela della salute, del suolo, dell’acqua e dell’aria.

La posizione è espressa in una nota firmata dal Comitato e diffusa dalla referente Silvana Carollo. Il documento riconosce il contributo del sistema industriale e artigianale alla ricchezza e alla stabilità del Vicentino, ma richiama contemporaneamente il consumo di suolo, la contaminazione da Pfas, le ricadute ambientali della Superstrada Pedemontana Veneta e la qualità dell’aria nel capoluogo.

Il passaggio più vicino a Montecchio Precalcino riguarda il progetto Silva-Ecoeridania, oggetto negli anni di un lungo confronto istituzionale e civile. Il Comitato collega la discussione sulla semplificazione alla richiesta di mantenere rigorosi i controlli sugli impianti e sui rifiuti, in un territorio già interessato da cave, discariche e lavorazioni industriali. Il contesto del confronto comprende anche il precedente stop al progetto Silva deciso in Conferenza dei servizi.

Comitato Tuteliamo la Salute di Montecchio Precalcino: l’invito a Beltrame

Il gruppo sostiene che semplificare la burocrazia non debba tradursi in minore attenzione verso l’ambiente. Nella sua valutazione, il Vicentino avrebbe già pagato un prezzo elevato in termini di malattie croniche, consumo di territorio e inquinamento, mentre servirebbero più analisi delle acque, verifiche sui terreni e controlli sulle discariche.

La nota contrappone alla “libertà di fare” la “libertà di essere”: poter vivere nella propria comunità con aria e acqua sicure, relazioni sociali solide e condizioni ambientali compatibili con la salute. Si tratta di una posizione politica e civile del Comitato, che attribuisce agli interessi economici un peso eccessivo nelle aree maggiormente esposte.

Il Comitato Tuteliamo la Salute di Montecchio Precalcino annuncia infine di avere invitato formalmente Beltrame nel territorio comunale. Propone una visita tra cave, discariche attive e dismesse, lavorazioni di sabbie di fonderia, siti di stoccaggio e aree frequentate dai bambini. L’obiettivo dichiarato è aprire un confronto diretto su come conciliare attività produttive e autentica ecosostenibilità.