Il Piano Rifiuti veneto (Piano regionale di gestione dei rifiuti urbani e speciali) è stato approvato oggi da parte della Giunta regionale. Proposto dall’assessore all’Ambiente, il piano è giunto alla conclusione del suo iter di aggiornamento.

La procedura per l’aggiornamento del Piano Rifiuti Veneto era iniziata nel 2021 ed è proseguita fino ad oggi con diversi passaggi istituzionali tra i quali il coinvolgimento dei cosiddetti “stakeholder”, ovvero tutti i soggetti interessati alla questione.

In ultimo, l’aggiornamento ha passato il vaglio della Valutazione Ambientale Strategica (VAS) presso l’apposita commissione regionale che ha dato il via libera, un ennesimo passaggio in Giunta e alla Seconda Commissione del Consiglio regionale del Veneto che si è espressa favorevolmente indicando alcune raccomandazioni, che sono state poi recepite nell’atto finale approvato oggi.

“E’ un ottimo segnale – commenta soddisfatto il presidente Luca Zaia -, che dimostra l’importante e costante lavoro del Veneto. La nostra regione è al primo posto in classifica per la raccolta differenziata.

Il recente rapporto prodotto dall’Osservatorio Regionale sui Rifiuti di ARPAV – ha sottolineato il Presidente – evidenzia come stiamo andando nella direzione giusta in fatto di politiche di gestione dei rifiuti, sia per la raccolta differenziata che per il rifiuto indifferenziato, dove più di 400 comuni sono riusciti a raggiungere l’obiettivo del Piano regionale che prevede lo smaltimento inferiore a 100 Kg/abitante/annuo.

Il prossimo nuovo obiettivo sarà quello di puntare allo smaltimento di rifiuto indifferenziato a 80 Kg/abitante/annuo”, ha concluso Zaia che ha ringraziato tutti coloro che hanno lavorato all’aggiornamento del Piano Rifiuti Veneto.

Queste, invece le parole di Gianpaolo Bottacin, assessore all’Ambiente della Regione del Veneto: “Un piano che prosegue nel solco di quello fino ad oggi vigente, che tanti risultati ha già portato.

Ora, in prospettiva 2030, puntiamo a consolidare ulteriormente tali risultati, innanzitutto portando la raccolta differenziata all’84% e la riduzione del rifiuto urbano non differenziato pro capite entro gli 80 chilogrammi per abitante all’anno.

Lo faremo senza la necessità di aprire nessuna nuova discarica, nemmeno in ampliamento, nessun ulteriore termovalorizzatore e nessun incremento di potenzialità degli stessi rispetto a quanto già autorizzato oggi. Di più, a completamento del percorso di durata, a fine di questo decennio, del nuovo piano aggiornato puntiamo ad arrivare al totale abbandono del ricorso alla discarica“.