Piazzetta Fabiani a San Pio X, Zocca e Aldighieri contestano il progetto di depavimentazione

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Depavimentazione di Piazzetta Fabiani, il consigliere di quartiere Nicolò Stefano Aldighieri

I rappresentanti di Fratelli d’Italia difendono la funzione della piazza per mercato, sosta e vita del quartiere e chiedono che il Comune mantenga l’impegno assunto nel 2024 per la sua riqualificazione.

La proposta di depavimentazione di Piazzetta Fabiani, nel quartiere San Pio X a Vicenza, viene contestata da Claudio Zocca e Nicolò Stefano Aldighieri di Fratelli d’Italia. I due esponenti criticano l’ipotesi avanzata dai consiglieri di maggioranza Matteo Pizzolato e Riccardo Bardin di inserire l’area fra quelle prioritarie per un intervento sperimentale di microforestazione.

Secondo Zocca e Aldighieri, la piazza svolge una funzione insostituibile come spazio centrale del quartiere. Ospita il mercato del venerdì, offre posti auto e viene utilizzata come luogo di incontro, perciò una riduzione della superficie pavimentata potrebbe modificarne l’uso quotidiano.

La posizione riprende il precedente impegno del Comune sulla riqualificazione di Piazzetta Fabiani, accolto favorevolmente da Aldighieri nel 2024. Ora FdI chiede pavimentazione, segnaletica e migliore organizzazione dei parcheggi.

La depavimentazione, descritta dalla politica europea per l’ambiente urbano come uno strumento utile a ridurre impermeabilizzazione e calore, deve comunque essere valutata in rapporto alla funzione concreta degli spazi. È proprio su questa compatibilità che si concentra la controversia locale.

Depavimentazione di Piazzetta Fabiani, le alternative indicate

Zocca e Aldighieri ricordano di avere proposto nuove aree verdi lungo i margini di via Palemone. Ritengono che quella soluzione possa aumentare alberature e superfici permeabili senza sottrarre alla piazza gli usi legati al mercato e alla sosta.

Nel comunicato la proposta della maggioranza viene definita ideologica e distante dalle esigenze del quartiere. Si tratta di un giudizio politico, mentre gli effetti tecnici dipenderanno da dimensioni, disegno e modalità di gestione di un eventuale progetto non ancora illustrato nei dettagli.

Per valutare l’intervento serviranno dati su drenaggio, temperature estive, mobilità, numero dei posti auto, accessibilità e necessità degli operatori del mercato. Anche il coinvolgimento dei residenti può chiarire quali funzioni debbano essere preservate e quali possano cambiare.

Il confronto richiama una questione più ampia: l’adattamento climatico nelle città non coincide con una singola tecnica. Alberature, suoli permeabili e ombra possono essere introdotti in modi diversi, ma richiedono manutenzione e una progettazione coerente con i servizi già presenti.

Sulla depavimentazione di Piazzetta Fabiani la parola passa ora all’amministrazione e agli eventuali atti progettuali. Solo una proposta definita consentirà di confrontare costi, benefici ambientali e conseguenze per la vita di San Pio X.