
L’europarlamentare della Lega interviene nella polemica politica sul consigliere comunale e annuncia sostegno alla richiesta locale di dimissioni, chiamando in causa anche Alleanza Verdi e Sinistra.
Nel caso Kaabouri a Thiene interviene Anna Cisint, europarlamentare della Lega, sostenendo che le posizioni attribuite al consigliere comunale siano incompatibili con la permanenza nelle istituzioni. La nota annuncia appoggio alla richiesta di dimissioni promossa dalla sezione leghista cittadina.
Cisint collega la vicenda anche a quanto dichiarato da Siher dopo il caso Hannoun e accusa Alleanza Verdi e Sinistra di non avere assunto una distanza sufficiente. Sono valutazioni politiche di parte, inserite in un confronto ormai esteso oltre il consiglio comunale.
La reazione segue gli interventi di altri esponenti del centrodestra, fra cui la richiesta di dimissioni avanzata da Bizzotto, Pretto e Zanettin. Il punto controverso riguarda il significato delle parole pronunciate e il limite fra libertà di espressione, responsabilità politica e rappresentanza istituzionale.
L’europarlamentare usa il termine eversione e ritiene che chi sostenga determinate posizioni non possa sedere negli organi elettivi. La qualificazione delle dichiarazioni resta oggetto di disputa e va distinta da eventuali valutazioni giuridiche, che competono alle autorità previste dall’ordinamento.
Caso Kaabouri a Thiene, la polemica si allarga ad AVS
Nel comunicato Cisint sostiene che la cittadinanza italiana e gli incarichi pubblici richiedano adesione ai principi democratici. Chiede inoltre ad AVS di chiarire la propria posizione senza ambiguità, trasformando il caso locale in un confronto fra partiti nazionali.
La richiesta della Lega dovrà essere formalizzata e discussa nelle sedi comunali competenti. Le dimissioni di un consigliere sono un atto personale; eventuali decadenze o incompatibilità seguono invece regole precise e non possono dipendere soltanto da una valutazione politica.
La polemica coinvolge anche il clima del dibattito pubblico a Thiene. Accuse molto gravi richiedono che le dichiarazioni originarie siano riportate nel loro contesto, così da consentire ai cittadini di distinguere fatti, interpretazioni e giudizi dei singoli gruppi.
Il confronto può avere conseguenze sul lavoro del consiglio comunale, dove maggioranza e opposizioni sono chiamate a discutere atti amministrativi anche dopo scontri politici accesi. La tenuta istituzionale dipende dal rispetto delle procedure e dalla possibilità di replica.
Nel caso Kaabouri a Thiene, l’intervento di Cisint aggiunge dunque una nuova presa di posizione, non una decisione definitiva. Il passaggio successivo sarà verificare il contenuto della richiesta annunciata e le risposte del consigliere e della sua forza politica.









































