
Un itinerario tra arte, memoria e paesaggio per riscoprire uno degli incisori italiani più importanti del Novecento. Domenica 31 maggio a Piane di Schio sarà inaugurato il nuovo “Percorso Pio Penzo”, cammino culturale dedicato all’artista scledense nel centenario della sua nascita.
Il percorso Pio Penzo si sviluppa lungo 7,3 chilometri attraverso le contrade di Piane e comprende undici tappe con altrettante incisioni collocate nei luoghi che le hanno ispirate. L’iniziativa rappresenta il primo appuntamento di un ampio programma celebrativo dedicato a Pio Penzo, nato a Piane di Schio il 25 aprile 1926.
L’inaugurazione è prevista alle 9.15 in Piazza di Piane, mentre alle 10 partirà la passeggiata guidata con la presentazione delle opere e delle edicole artistiche installate lungo il tragitto. Il percorso è classificato come facile, con un dislivello di 293 metri e una durata stimata di circa due ore e mezza. Per i visitatori sarà disponibile anche una cartoguida.
Ad accogliere i partecipanti, in piazza, ci sarà un grande volto di Pio Penzo realizzato in rete metallica dagli artisti Gianni Cucovaz e Alessandro Pocaterra su idea di Ennio Santacatterina.
Il cammino attraversa alcuni degli scorci più suggestivi della zona: dalla chiesetta di Piane del 1665 al lavatoio in pietra dei “Bravi”, passando per boschi, panorami montani e antiche contrade. Una delle tappe più simboliche è Cogole, luogo natale dell’artista, dove un’edicola è stata collocata davanti alla casa in cui nacque.
A Reghellini i visitatori potranno inoltre osservare un capitello dipinto dallo stesso Penzo, mentre a Costalta il percorso offre una vista panoramica sui tre campanili di Piane, Santa Maria e Sant’Ulderico. L’itinerario si conclude poi nella contrada Gorlini, accanto al piccolo cimitero dove riposa l’artista.
Il programma del centenario culminerà il 20 giugno con un convegno e l’inaugurazione della grande mostra antologica al Lanificio Conte di Schio, con interventi del critico d’arte Siro Perin, dell’Accademico Olimpico Luca Trevisan e di Enzo Mastella. L’esposizione, aperta fino al 9 agosto, presenterà circa ottanta acqueforti dedicate ai grandi temi della produzione artistica di Penzo: le montagne, i boschi, Venezia e i paesaggi delle Piane. Saranno inoltre disponibili registrazioni audio originali con la voce dell’artista.
“Il centenario è l’occasione per riscoprire un artista che ha saputo guardare il territorio cogliendone l’essenza più profonda”, commenta l’assessore alla Cultura Marco Gianesini. “Con questo percorso e con la mostra antologica vogliamo restituire Penzo alla città che lo ha formato”.
Ordinato sacerdote nel 1954, Pio Penzo si formò artisticamente a Venezia con Mario Deluigi e Cesco Magnolato. Nel corso della sua carriera espose in oltre venti Paesi, dal Giappone agli Stati Uniti, lasciando un’importante eredità artistica legata al paesaggio prealpino e alla spiritualità.

Per informazioni sulla mostra clicca qui.
Scopri gli eventi dedicati al centenario dalla nascita di Pio Penzo.






































