PostoUnico, serata musicale gratuita per celebrare la radio

281
postounico

La IX edizione del festival PostoUnico entra nel vivo invitando il pubblico in quei “posti unici” che rappresentano un raffinato luogo d’incontro per la bella stagione con una serata completamente gratuita, venerdì 21 giugno alle 21 e 15, ad Arzignano, nel giardino di Villa Brusarosco.

Parlami d’amore. Quando la Radio cantava la vita, di Costanza DiQuattro, con la regia di un superesperto di storia della canzone e del costume italiano come Pino Strabioli, permetterà al pubblico ti rivivere le atmosfere di un secolo fa, con la voce calda e melodica di Mario Incudine e il pianoforte e fisarmonica di Antonio Vasta.

Durante il così detto Ventennio, tra le due guerre mondiali, la radio permise alla musica italiana una straordinaria evoluzione. Oltre a divenire il mezzo principale della propaganda fascista, contribuì ad ampliare il pubblico degli ascoltatori e a portare le “canzonette” nelle case degli italiani. Se da un lato si diffondevano canti cari al Fascismo, megafono di sentimenti patriottici, famigliari e lacrimosi, dall’altro si faceva largo la musica d’oltreoceano, brillante e ironica, e sottobanco, come nelle bische clandestine, nascevano lo swing e il jazz. Attraverso alcuni dei pezzi più amati di quegli anni, di cui Parlami d’amore Mariù è il simbolo, il cantante e attore Mario Incudine con Antonio Vasta alla fisarmonica e al pianoforte porteranno in scena uno spaccato di storia della musica italiana e della storia patria, con tenerezza e ironia, tra aneddoti e amarcord di un’epoca complessa.

Il cantante e attore siciliano Mario Incudine, inizia la sua ascesa negli anni ’90, ricevendo riconoscimenti come attore e autore di colonne sonore, tra i quali il Premio Finale 2004 di Viterbo come migliore spettacolo e migliore compagnia con Il berretto a sonagli di Luigi Pirandello. Nel 1996 fonda il gruppo Janniscuru, con Franco Barbarino. Con il gruppo nel 2002 incide il cd Un Natali di paci, che raccoglie brani natalizi della tradizione siciliana, e poi comincia a esibirsi in varie località isolane in qualità di cantante e musicista (mandolino, mandola, tammorra). Nel 1999 fonda il trio I petri c’addumanu (“le pietre che accendono”), con cui pubblica l’album In forma di musica, prodotto dal Comune di Enna. Nel 2003 concretizza un progetto di solista con la realizzazione dell’album Terra (radici nel futuro), prodotto dalla Regione Siciliana. Oltre a numerose esibizioni televisive, nel 2010 partecipa all’album tributo a Fabrizio De André, Canti randagi 2, con una versione personale della canzone Bocca di Rosa. Nel 2011 è autore delle musiche nonché interprete dello spettacolo teatrale Curri l’Aria, insieme alle attrici Elisa Di Dio e Nadia Trovato. Nel 2015 firma con Moni Ovadia la regia de Le supplici di Eschilo per il teatro greco di Siracusa. Di questo spettacolo firmerà anche le musiche.

Prodotto dal CTS- Centro Teatrale Bresciano, con ASC Production e Teatro Donnafugata, Parlami d’amore. Quando la Radio cantava la vita, arriva ad Arzignano per offrire al pubblico un intenso inizio di estate 2024.

Villa Brusarosco ad Arzignano si rivelerà lo scenario ideale per una serata dedicata alla Radio. Su un corpo di fabbrica eretto negli anni Venti, nel 1935 la famiglia Brusarosco ampliò la villa che, con le tessiture di mattoni, le pietre di coronamento, le bifore e le decorazioni, richiama elementi romanici, gotici, rinascimentali, neoclassici, barocchi, orientali e liberty. Il parco era delimitato da una cancellata in ferro battuto che fu smontata e fusa a scopo militare durante la II Guerra Mondiale.

In caso maltempo, lo spettacolo sarà ospitato al Teatro Mattarello di Arzignano. INgresso gratuito fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Con la direzione artistica di Alessandro Anderloni, PostoUnico 2024 offrirà al pubblico nove magiche notti di spettacolo, nei comuni di Lonigo, Arzignano, Orgiano, Alonte e Montecchio Maggiore.

PostoUnico 2024, che riceve il patrocinio della Regione del Veneto, la Provincia di Vicenza e del Comune di Montecchio Maggiore, è promosso da Città di Lonigo, Teatro Comunale di Lonigo, Città di Arzignano, Comune di Orgiano, Comune di Alonte, con il supporto di IAT Lonigo, Pro Loco Lonigo.