Violenza di genere, Cendron: «La scuola deve arrivare prima e parlare ai giovani»

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prevenzione della violenza di genere a scuola

La consigliera regionale richiama anche i fatti di Vicenza e sostiene il progetto teatrale SicuraMente, rivolto a oltre quattromila studenti veneti.

La prevenzione della violenza di genere a scuola deve iniziare prima che emergano comportamenti aggressivi, offrendo strumenti per riconoscere i segnali e costruire relazioni fondate sul rispetto. È la posizione espressa da Rossella Cendron, consigliera regionale delle Civiche Venete, durante la presentazione di “SicuraMente: Teatro, Scuola e Prevenzione della Violenza”. Informazioni sulle attività dell’assemblea sono disponibili sul sito del Consiglio regionale del Veneto.

Cendron ha collegato il tema anche ai fatti accaduti a Vicenza, sostenendo che episodi di tensione e disagio debbano rafforzare l’impegno delle istituzioni sul fronte educativo. L’attenzione, osserva, va rivolta in particolare ai ragazzi che nella vita quotidiana non trovano sempre in famiglia un presidio sufficientemente solido.

Il ragionamento si inserisce nel dibattito aperto dopo il raduno giovanile a Vicenza e le richieste di prevenzione. Per la consigliera, la scuola è una delle poche istituzioni capaci di raggiungere tutti, indipendentemente dalle condizioni sociali, economiche e culturali, e può intercettare fragilità che altrove restano invisibili.

Prevenzione della violenza di genere a scuola con teatro e confronto

Il progetto SicuraMente coinvolge 29 istituti superiori del Veneto, 203 classi e più di quattromila studentesse e studenti. Il percorso prevede una preparazione in classe, la visione dello spettacolo “Noi – Credevo fosse amore” e un momento successivo di confronto e approfondimento.

Secondo Cendron, il teatro permette di affrontare stereotipi, rispetto e qualità delle relazioni attraverso le emozioni, facendo emergere domande e vissuti che spesso restano inespressi. La costruzione di una cultura preventiva richiede però una rete stabile tra scuola, famiglie, Terzo settore, istituzioni e servizi territoriali.

SicuraMente rientra nella campagna regionale “Sicura”, dedicata al sostegno delle donne, e nasce dalla collaborazione tra Regione Veneto, Fondazione Giulia Cecchettin, Zelda Teatro, Ufficio scolastico regionale e soggetti della rete antiviolenza. La prevenzione della violenza di genere a scuola viene così proposta come investimento educativo strutturale, non come risposta occasionale dopo i singoli episodi.