
La retrospettiva dedicata al fotografo vicentino registra picchi superiori alle duecento presenze nelle domeniche e inaugura un nuovo uso del piano nobile.
La mostra Attilio Pavin a Palazzo Thiene ha raggiunto circa 1.200 visitatori nei primi dieci giorni di apertura. Il dato comprende le giornate del 19, 20, 24, 25, 26 e 27 settembre e dell’1, 2, 3 e 4 ottobre, con picchi superiori alle duecento presenze la domenica. Informazioni su orari e accessi sono disponibili nel portale degli eventi del Comune di Vicenza.
Il risultato assume un valore particolare perché per la prima volta il corridoio del primo piano di Palazzo Thiene ospita una mostra fotografica di questa ampiezza. L’esposizione, intitolata “Partiture visive”, ripercorre oltre sessant’anni di ricerca di Pavin e mette le sue immagini in dialogo con gli ambienti storici dell’edificio.
ViPiù aveva presentato l’iniziativa insieme all’altra proposta espositiva ospitata nel palazzo, raccontando il dialogo tra fotografia e alta sartoria a Palazzo Thiene. I primi dati confermano l’interesse per una programmazione che valorizza contemporaneamente l’autore, le opere e gli spazi museali.
Attilio Pavin a Palazzo Thiene, fotografie come una partitura
La mostra è promossa dal Comune di Vicenza e curata da Steve Bisson, direttore del Dipartimento di Fotografia del Paris College of Art. Il testo critico è del giornalista e studioso Michele Smargiassi. L’allestimento di Enrica Volpi, realizzato da Manaly, richiama una partitura musicale e costruisce un percorso ritmico tra le immagini e l’architettura palladiana.
Le stampe sono state realizzate da Color Gallery. Il progetto è accompagnato da un catalogo di Antiga Edizioni, con direzione editoriale di Andrea Simionato e progetto grafico di Andrea Filippin. L’iniziativa ha ricevuto il sostegno di realtà pubbliche, fondazioni e imprese del territorio.
I numeri iniziali non esauriscono la valutazione culturale dell’esposizione, ma indicano una partecipazione significativa e un buon utilizzo del nuovo percorso al primo piano. La mostra dedicata ad Attilio Pavin a Palazzo Thiene offre così al pubblico una lettura ampia dell’opera del fotografo vicentino e sperimenta una nuova relazione tra fotografia e patrimonio monumentale.


































