“L’aiuto reciproco è resistenza”: a Vicenza una raccolta beni per le persone marginalizzate

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raccolta beni Vicenza

A Vicenza parte oggi, lunedì 2 febbraio 2026, una nuova iniziativa di solidarietà volta a sostenere le persone senza dimora e i rifugiati.

La raccolta di beni di prima necessità è promossa a livello regionale e nasce dalla collaborazione tra la Rete degli Studenti Medi di Vicenza, la CGIL e l’associazione Fornaci Rosse. L’obiettivo è rispondere ai bisogni concreti di chi vive in condizioni di grave marginalità economica e sociale in un contesto dove le disuguaglianze continuano a crescere.

Il punto di raccolta è stato allestito presso la Sala Trentin della sede CGIL di Vicenza, in via Vaccari 128, dove i volontari saranno presenti tutti i giorni fino a sabato 7 febbraio, dalle ore 9:00 alle 18:00. Tutti i materiali raccolti saranno successivamente consegnati ad associazioni ed enti del terzo settore impegnati quotidianamente nel supporto alle fragilità, tra cui l’associazione Cosmo.

Le voci dei promotori: solidarietà contro l’esclusione

Le realtà organizzatrici hanno espresso con forza le ragioni dietro questa mobilitazione. La Rete degli Studenti Medi di Vicenza sottolinea come gesti collettivi e accessibili possano contribuire a creare una comunità più consapevole. “Rispondere a bisogni immediati come l’igiene o l’abbigliamento significa restituire dignità a chi troppo spesso viene invisibilizzato”, dichiarano gli studenti, aggiungendo che l’azione serve ad affermare un modello di società che non lasci indietro nessuno di fronte alla povertà abitativa.

Dalla CGIL di Vicenza arriva un monito sulla mancanza di un sistema pubblico capace di farsi carico di chi è senza lavoro e senza casa. Il sindacato ha scelto di mettere a disposizione i propri spazi per sostenere l’azione dei giovani e delle associazioni, evidenziando la necessità di affiancare alla lotta politica gesti di solidarietà concreta per colmare le mancanze sistemiche che tendono a umiliare i più deboli.

Sulla stessa linea si pone Fornaci Rosse, che definisce queste campagne necessarie per tamponare un’emergenza causata dal sottofinanziamento del welfare a livello nazionale e regionale. Per l’associazione, le pratiche di mutualismo rappresentano oggi la principale speranza per supplire alle gravi carenze del sistema.

Raccolta beni a Vicenza: cosa donare: i beni richiesti e le avvertenze

Per garantire l’efficacia dell’iniziativa, gli organizzatori hanno stilato un elenco preciso dei beni necessari. Tra i prodotti per l’igiene personale si richiedono salviette detergenti intime, assorbenti, spugne, dentifricio, fazzoletti di carta, shampoo, docciaschiuma, ciabatte da doccia e asciugamani. È inoltre possibile donare preservativi e bottigliette d’acqua.

Per quanto riguarda l’abbigliamento e gli accessori, la richiesta si concentra su guanti, berretti, mutande da uomo (taglie L-XXL), slip da donna (in quantità limitata), calzini e tute da ginnastica. Sono gradite anche scarpe da ginnastica in buono stato (numeri 41, 42 e 43), cinture da uomo, ombrelli, zaini e valigie di varie dimensioni. Gli organizzatori precisano che, al momento, non viene raccolto altro vestiario al di fuori delle tute da ginnastica.

È stata inoltre diffusa una nota importante sulla sicurezza: non devono essere consegnati fornelli da campeggio o coperte in pile, poiché considerati materiali pericolosi per chi vive in condizioni di fortuna. La riuscita della raccolta dipenderà dalla partecipazione della cittadinanza, chiamata a rafforzare questa rete di cura e mutualismo sul territorio vicentino.