Renato Casarotto, CAI di Vicenza ricorda il grande alpinista vicentino nel 40° anniversario della scomparsa

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renato casarotto
Renato Casarotto

A quaranta anni dalla scomparsa di Renato Casarotto, morto durante il rientro dal tentativo di scalata del K2 percorrendo una nuova via, il Gruppo Rocciatori Renato Casarotto e il CAI di Vicenza organizzano una serata in ricordo del grande alpinista, socio e amico della sezione vicentina, martedì 5 maggio alle 21 a Villa Tacchi, in viale della Pace 89.

Sono in tanti infatti in sezione CAI e in città che ancora ricordano le gesta di Casarotto, uno degli alpinisti più quotati degli anni 1970-1980.

Casarotto aveva maturato la passione per la montagna durante il periodo militare, ma fu frequentando il CAI di Vicenza e i suoi arrampicatori che si era avvicinato al mondo verticale. Nei ricordi di alcuni compagni di cordata emerge la figura di un fortissimo alpinista, con un fenomenale curriculum di vie, spesso in condizioni invernali e in solitaria, che successivamente lo proiettarono nel mondo professionistico.

Dagli iniziali exploit sulle montagne vicentine, Renato iniziò a collezionare vie sempre più impegnative nelle Alpi e in seguito si cimentò in spedizioni extraeuropee.

Nel tragico 16 luglio del 1986 un ponte di ghiaccio si sbriciolò al suo passaggio. Nella caduta Casarotto riportò gravi lesioni interne. La spedizione di soccorso riuscì ad avvicinarsi al ferito e con difficoltà lo riportò in superficie, ma poco dopo Renato spirò, chiudendo tra le montagne che amava una vita passata tra le rocce e i ghiacciai, una passione nata a Vicenza.

“È proprio per far memoria del periodo vicentino di Renato Casarotto che viene proposta la serata a ingresso libero”, spiegano gli organizzatori.