Francesco Rucco, attuale sindaco del Comune di Vicenza, si è ufficialmente candidato alle elezioni amministrative per ricevere un nuovo mandato.

La notizia, di cui abbiamo dato conto da queste pagine con un articolo di Gianni Poggi (puoi leggerlo cliccando qui) era attesa. Ciononostante ha suscitato reazioni nella politica locale.

Tra queste, quella di Roberto Cattaneo, capogruppo di Forza Italia tra i banchi di maggioranza a Palazzo Trissino.

“Rucco – afferma il forzista – ha comunicato il suo intendimento di portare a compimento il programma di governo. Intende pertanto proseguire nel suo impegno verso la Città per la prossima legislatura. Forza Italia, che  mi onoro di rappresentare in Consiglio Comunale, ribadisce il suo pieno sostegno al sindaco Rucco, rammentando il suo grande equilibrio e il suo alto senso di responsabilità verso la comunità.

In questa prima legislatura – aggiunge Roberto Cattaneo -, abbiamo tutti assieme affrontato con paziente determinazione le grandi difficoltà sia frutto di un precedente tempo di scarsa incisività verso le problematiche cittadine sia determinate dalle crisi sanitaria ed economica. Abbiamo cercato  di dare risposte a temi importanti e a volte delicati che attendevano delle soluzioni da troppo tempo”.

L’annuncio che Rucco è ancora una volta candidato è stato commentato inoltre dai gruppi consiliari Da Adesso in Poi, Coalizione Civica, Partito Democratico, Per una Grande Vicenza e Vinòva, attraverso una nota congiunta.
In essa si parla di “fine della pantomima. La ricandidatura di un sindaco uscente – fanno sapere i gruppi – dovrebbe essere una cosa scontata, nemmeno da mettere in discussione. Proprio perché un sindaco ha come obiettivo naturale quello di portare avanti un percorso e un progetto che abbia un tempo di dieci anni.
Ma, come ben sappiamo, a Vicenza non è andata così: negli ultimi mesi abbiamo assistito ad un balletto incredibile sulla ricandidatura del sindaco, figlio delle tensioni e delle liti tra i partiti del centrodestra. Al punto tale che Rucco ha ribadito più volte che stava aspettando l’ok dei partiti di centrodestra da Roma prima di ufficializzare la sua corsa, certificando la sua totale soggezione al volere della Lega e di Fratelli d’Italia.
D’altronde, dai banchi dell’opposizione – proseguono i gruppi di minoranza – abbiamo visto con i nostri occhi in più occasioni la debolezza del sindaco e della sua maggioranza, che lo porta oggi ad avere almeno quattro tra i suoi ex assessori che hanno già annunciato che non correranno a suo supporto.
Ci chiediamo quanta fiducia possano avere ancora i cittadini di un sindaco che in questi 5 anni ha perso il sostegno di larga parte dei suoi compagni di strada e ha talmente abbandonato la città e i suoi quartieri da non fare nemmeno un giro di assemblee pubbliche in tutte le circoscrizioni, come fa qualsiasi sindaco che abbia a cuore il suo territorio.
Rucco ha scelto di ricandidarsi proprio a Campo Marzo, luogo simbolico del suo fallimento sulla sicurezza, ma anche sull’inclusione e sulla cultura e infatti, prima di annunciare la sua candidatura, ci ha tenuto a far sapere alla cittadinanza di voler togliere panchine e biblioteca”, conclude la nota.

 

Oltre ai partiti, è intervenuto anche il Comitato Albera Vicenza, con i rappresentanti Giovanni Rolando, Mirella Noaro, Fiorenzo Donadello per rinnovare la richiesta di un incontro con Rucco, proprio alla luce della sua ricandidatura.

“Nel ventennale della prima manifestazione in strada dei cittadini di Vicenza Ovest per la realizzazione della Bretella – commentano – rinnoviamo al sindaco la richiesta di un incontro per spingere tutti insieme, in un costruttivo rapporto fra i cittadini e l’amministrazione pubblica, alla realizzazione dei lavori.

Per finire la nuova arteria entro Pasqua di quest’anno: svincolo sud Viale del Sole, sottopassi, svincolo nord Sp46, parcheggio e poi iniziare le opere di mitigazione ambientale e piste ciclabili.

Analoga richiesta – conclude il Comitato Albera – rivolgeremo a breve al nuovo presidente della Provincia che risulterà eletto domenica sera”.