
Il vicepresidente del Consiglio regionale del Veneto, Francesco Rucco, interviene in occasione della Giornata nazionale del Made in Italy. “In uno scenario internazionale sempre più instabile, il Veneto si conferma uno dei cuori produttivi del Made in Italy”, ha detto.
“Con oltre 90 miliardi di euro di export annuo, la nostra regione è una delle locomotive economiche d’Europa. Qui il Made in Italy non è uno slogan – ha proseguito Rucco -, ma lavoro, imprese, famiglie”.
Dichiarazioni queste, dettate indubbiamente dalla crisi internazionale, legata in particolare al nodo dello Stretto di Hormuz, con possibili ricadute dirette su energia, costi e competitività. “In questo contesto – spiega Rucco -, la richiesta del Governo guidato da Giorgia Meloni di sospendere il Patto di stabilità non è una scelta politica qualsiasi: è una necessità”.
Il vicepresidente del consiglio regionale del Veneto, anche consigliere comunale a Vicenza, precisa che non si tratterebbe di fuga dalle regole UE, ma è necessario, ora più che mai, adottare strumenti straordinari per proteggere imprese, lavoratori e famiglie. “L’Europa non può restare immobile. Serve il coraggio di intervenire, sospendendo il Patto di stabilità e superando definitivamente approcci ideologici come quelli del Green Deal, che rischiano di penalizzare il nostro sistema produttivo. Oggi, la priorità è rafforzare la nostra autonomia industriale e difendere chi crea valore ogni giorno. Difendere il Made in Italy – conclude Francesco Rucco – significa difendere il Veneto e il futuro delle nostre comunità. E oggi più che mai servono scelte chiare, forti e immediate”.






































