
Il vicepresidente del Consiglio regionale richiama il confronto su Ulss 8, nuovo ospedale dell’Ovest Vicentino e servizi della Valle dell’Agno.
La sanità vicentina è stata al centro della Quinta commissione del Consiglio regionale del Veneto, con un approfondimento dedicato all’Ulss 8 Berica e allo stato di avanzamento del nuovo ospedale di Arzignano-Montecchio Maggiore. Francesco Rucco, vicepresidente dell’assemblea regionale, definisce l’opera strategica per l’Ovest Vicentino e per l’intera rete ospedaliera provinciale. Atti e attività istituzionali sono pubblicati dal Consiglio regionale del Veneto.
Secondo Rucco, esponente di Fratelli d’Italia, il quadro deve essere affrontato con una visione complessiva che comprenda il San Bortolo di Vicenza, gli ospedali di Arzignano e Montecchio, Valdagno, la Valle dell’Agno e le strutture dell’Ulss 7 Pedemontana. Il confronto arriva mentre il sistema regionale è impegnato anche nel passaggio alle nuove aggregazioni territoriali, tema approfondito da ViPiù nell’articolo sulle Medicine di gruppo e le future AFT.
Il vicepresidente sostiene che ogni territorio presenti esigenze e criticità differenti e che le risposte debbano nascere da un dialogo costante con chi governa quotidianamente il servizio sanitario. Una particolare attenzione, aggiunge, riguarda le preoccupazioni emerse nelle ultime settimane a Valdagno.
Sanità vicentina, il confronto sulla Valle dell’Agno
Rucco afferma che le criticità della Valle dell’Agno non devono essere nascoste, ma invita a non considerare chiusa una discussione ancora in corso. Cita il confronto con il presidente della Regione Alberto Stefani, con l’assessore alla Sanità Gino Gerosa, con il direttore dell’Area Sanità e Sociale Giancarlo Ruscitti e con i vertici dell’Ulss.
L’obiettivo indicato è verificare tutte le soluzioni percorribili per tutelare i servizi e i cittadini del territorio. Nella valutazione del vicepresidente, questioni complesse come organizzazione ospedaliera, personale, sicurezza delle cure e distribuzione dei servizi non possono essere risolte con slogan o promesse semplicistiche.
Rucco assicura che l’attenzione resterà alta e che il lavoro proseguirà insieme alla Regione, alle aziende sanitarie e agli amministratori locali. La priorità dichiarata è rafforzare la sanità vicentina nel suo complesso, salvaguardando qualità e sicurezza delle cure e mantenendo un rapporto stretto tra servizi sanitari e territori. La nota non indica nuove scadenze operative per il futuro ospedale, ma colloca il progetto tra i dossier principali seguiti dalla commissione.
































