Scomparsa di Mario Faggion a Vicenza, il ricordo di Possamai e Luisetto per l’antifascista dell’ANPI

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La scomparsa di Mario Faggio, nel freame in un convengo dell'ANPI
La scomparsa di Mario Faggio, nel freame in un convengo dell'ANPI

La scomparsa di Mario Faggion ha suscitato profonda commozione a Vicenza. Il sindaco Giacomo Possamai, la consigliera regionale Chiara Luisetto e altri colleghi di partito provinciale e regionali ricordano il lungo impegno dell’ex presidente provinciale ANPI, studioso della Resistenza e punto di riferimento della comunità democratica vicentina.

Scomparsa di Mario Faggion, il ricordo della comunità democratica vicentina

La scomparsa di Mario Faggion lascia un vuoto profondo nella vita civile e democratica di Vicenza. Storico presidente provinciale dell’ANPI, incarico ricoperto per oltre tredici anni, studioso rigoroso della Resistenza vicentina e instancabile promotore dei valori costituzionali, Faggion è stato per decenni una delle figure più autorevoli dell’antifascismo e della memoria storica nel territorio.

Tra i primi messaggi di cordoglio è arrivato quello del sindaco di Vicenza, Giacomo Possamai, che ha ricordato Faggion come una «figura di straordinario valore civile e umano», capace di dedicare l’intera vita alla difesa dei principi democratici, alla memoria della Resistenza e alla promozione dei valori della Costituzione.

Possamai ha sottolineato anche le qualità personali che ne hanno caratterizzato il percorso umano e pubblico: la pacatezza, la gentilezza autentica, il profondo rispetto delle istituzioni e la capacità di dialogare con tutti, anche con chi aveva idee differenti. Secondo il sindaco, proprio questo raro equilibrio ha consentito a Faggion di diventare un punto di riferimento rispettato trasversalmente nella comunità vicentina.

Il primo cittadino ha inoltre evidenziato il ruolo svolto da Faggion come colonna portante dell’ANPI e come studioso della storia della Resistenza locale, ricordando il contributo offerto alla conservazione e alla trasmissione di una memoria fondamentale per la città e per le nuove generazioni.

Alla voce del sindaco si è aggiunta quella di Chiara Luisetto, consigliera regionale del Partito Democratico, che insieme ai colleghi provinciali, regionali e nazionali del partito ha espresso vicinanza alla famiglia e a quanti hanno condiviso il percorso umano e civile di Faggion.

Nel ricordo del PD, Mario Faggion viene descritto come «un esempio democratico» e «un instancabile antifascista», sempre disponibile a offrire consigli, sostegno e collaborazione a chi operava per il bene comune. Luisetto ha voluto sottolineare soprattutto l’eredità morale lasciata dall’ex presidente dell’ANPI: un profondo amore per la Costituzione, incarnato quotidianamente nelle sue parole e nelle sue azioni.

La scomparsa di Mario Faggion segna così la perdita di una figura che ha contribuito in modo determinante a custodire la memoria della Resistenza vicentina e a mantenere vivi i valori democratici che ne sono scaturiti. Un patrimonio civile che, come ricordano le testimonianze di queste ore, continuerà a vivere nel ricordo di quanti lo hanno conosciuto e nelle attività delle associazioni e delle istituzioni alle quali ha dedicato il proprio impegno.