Scuola, settimana corta in provincia di Vicenza, l’allarme della Flc Cgil: “Ripercussioni pesanti su didattica, studenti e docenti”

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Dopo la presentazione da parte di Società Vicentina Trasporti (SVT) del nuovo piano di riorganizzazione del trasporto pubblico scolastico per la provincia di Vicenza, pensato per adeguarsi alla generalizzazione della settimana corta adottata dalle scuole superiori (leggi qui), sono arrivate le dure prese di posizione del mondo sindacale.

A esprimere forte preoccupazione per il passaggio alle lezioni concentrate su cinque giorni, dal lunedì al venerdì, è la Flc Cgil di Vicenza, la sigla che rappresenta i lavoratori dell’istruzione e della ricerca.

Il sindacato evidenzia come la rimodulazione degli orari finisca per penalizzare l’intero sistema scolastico e formativo del territorio, preannunciando mobilitazioni in vista delle prossime programmazioni scolastiche.

L’analisi della Cgil Vicenza sulla settimana corta negli istituti scolastici

Giuseppe Marotta, segretario provinciale della Flc Cgil, ha espresso chiaramente a Il Giornale di Vicenza la posizione del sindacato di categoria sul nuovo assetto orario: “Questa scelta avrà ripercussioni sulla didattica e sulla formazione degli alunni. Per quest’anno non credo ci sarà la possibilità di invertire la situazione. Le scuole si stanno già organizzando con il nuovo orario. Il problema sarà cercare di intervenire per il prossimo anno scolastico.

Dal punto di vista didattico di sicuro i ragazzi non beneficeranno di questa scelta – ha proseguito Marotta -. Anzi, avranno un appesantimento del lavoro. Le sei ore che non verranno fatte al sabato, infatti, saranno spalmate sugli altri giorni e questo allungherà le giornate a scuola, che potranno protrarsi anche fino alle 16 o alle 17“.

Le criticità maggiori rischiano di ricadere sugli studenti fuori sede: “I ragazzi che non vivono in città ma in provincia, dopo essere usciti da scuola dovranno attendere gli autobus e affrontare il viaggio di rientro a casa – spiega il segretario della Flc Cgil -. Se arriveranno alle loro abitazioni alle 18, bisognerà vedere cosa riusciranno a fare, in termini di compiti a casa“.

Il sindacato evidenzia inoltre il forte disagio riscontrato dal corpo docente nell’affrontare giornate così prolungate: “I docenti, con questo numero di ore giornaliere, avranno più difficoltà: i ragazzi non hanno la possibilità di mantenere viva l’attenzione per un numero di ore così importante“.

La Flc Cgil attende ora l’esito dei riscontri da parte della Prefettura di Vicenza, impegnata a verificare l’eventuale presenza di pressioni esercitate da Provincia e SVT sugli istituti scolastici per spingere verso l’approvazione del nuovo orario.