A Sandrigo il progetto GDE monitora territorio, ambiente e tutela degli animali locali

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Progetto GDE Sandrigo, logo Golden Dog Emblem

Il progetto GDE Sandrigo presenta le attività civiche di segnalazione, tutela ambientale e protezione degli animali svolte sul territorio.

Il progetto GDE Sandrigo, sigla di Golden Dog Emblem, è stato presentato dal fondatore Matteo Arrigani come un presidio civico dedicato al monitoraggio del territorio comunale e delle zone vicine. Sul profilo Instagram che documenta gli interventi compare, tra gli esempi pubblicati, una segnalazione relativa a un tombino in via Leonardo da Vinci, nella zona industriale di Sandrigo, accompagnata da fotografie e dalla successiva comunicazione della risoluzione del problema.

L’iniziativa si colloca nel campo della partecipazione dei cittadini alla cura degli spazi comuni. Nel Vicentino esistono già esperienze che puntano sulla sensibilizzazione ambientale, come il progetto “Niente mozziconi a terra”, che ha coinvolto anche Sandrigo. GDE propone un’attività diversa, basata sull’osservazione diretta, sulla documentazione e sull’inoltro delle criticità agli enti competenti.

Progetto GDE Sandrigo, dalle segnalazioni alla tutela degli animali

Secondo quanto riferito da Arrigani nella nota di presentazione, l’attenzione riguarda innanzitutto la sicurezza stradale e il decoro urbano: buche, danni alle infrastrutture e disservizi vengono rilevati e segnalati. Un secondo ambito è quello ambientale, con la documentazione di abbandoni illeciti di rifiuti e la pulizia delle aree verdi. L’obiettivo dichiarato è anche prevenire che fauna selvatica e animali domestici ingeriscano materiali pericolosi.

Il fondatore afferma inoltre di operare in uno spirito di trasparenza e collaborazione con le istituzioni e le forze dell’ordine locali. La nota riferisce di un confronto con il sindaco di Sandrigo, presentando GDE come un progetto civico: non come un’associazione formalmente costituita né come un organismo con funzioni pubbliche. Le attività descritte restano quindi quelle di osservazione, sensibilizzazione e segnalazione proprie di un cittadino o di un gruppo di volontari.

I canali social hanno, nella impostazione indicata dal promotore, una funzione pratica: rendere visibili le situazioni rilevate, informare i residenti e aggiornare sugli eventuali interventi. Il caso pubblicato per via Leonardo da Vinci offre una prima documentazione di questo metodo, mostrando il luogo segnalato e comunicando poi l’avvenuta soluzione.

La finalità dichiarata è costruire un punto di riferimento continuativo per la salvaguardia dell’ambiente e la protezione degli animali, favorendo il raccordo tra cittadini e istituzioni. La verifica delle singole segnalazioni e delle relative responsabilità resta naturalmente affidata agli enti competenti, mentre il contributo del progetto consiste nel portare all’attenzione pubblica problemi circoscritti del territorio.