Siccità Veneto, fiume Brenta in secca nel Vicentino fotografato dall’alto

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Fiume Brenta in secca (foto Stefano Maruzzo Facebook)

“Agonia. La Brenta nei pressi di Friola di Pozzoleone, Vicenza. Ogni commento è superfluo”. Lo ha scritto ieri su Facebook il fotografo vicentino Stefano Maruzzo, pubblicando alcune foto scattate dall’alto che testimoniano lo stato del corso d’acqua in questo periodo.

Dallo scatto è possibile vedere, nudo, il letto del Brenta, la sua ghiaia a vista che denuncia la quasi totale assenza di acqua.

Un periodo nel quale la siccità sta attanagliando buona parte del territorio nazionale e queste foto testimoniano bene quanto sta accadendo. Sono ore febbrili per il Governo, atteso all’assunzione di provvedimenti per arginare l’emergenza. La dichiarazione dello Stato di emergenza per alcune regioni è quello più atteso.

Di questo – tra gli altri – ha parlato ieri il governatore della Regione del Veneto, Luca Zaia. “Lo Stato d’emergenza è fondamentale perché così si entra in uno status giuridico che prevede una serie di procedure specifiche. Sono stato il primo a farne richiesta due mesi fa, ora vedo che i colleghi si sono allineati. In questa fase più acuta è necessario che venga riconosciuto”, ha detto.

Tornando al fiume Brenta, gli scatti di Maruzzo si sono rapidamente propagati nel web. Il noto corso d’acqua, il tredicesimo in Italia per lunghezza, in condizioni normali vanta una portata media 71 metri cubi di acqua al secondo misurata a Bassano del Grappa, in provincia di Vicenza.

Un dato storico che stride con l’attualità, considerando che gli scatti aerei del fotografo vicentino si riferiscono a un punto distante appena un quarto d’ora di automobile (circa 13 chilometri).

Ma il peso della siccità si avverte in maniera particolare nel Veronese. Qui sono già in atto razionamenti dell’acqua durante le ore notturne e, come ha spiegato il presidente di Acque Veronesi, Roberto Mantovanelli, al momento ci si affida alle ordinanze dei sindaci che vietano sprechi della preziosa risorsa. Ovvero, per tutti gli usi che non siano igienico sanitari e che comprendono operazioni come l’innaffiamento dei giardini, il lavaggio delle automobili o il riempimento delle piscine.

Non resta che invocare la pioggia, considerano che in quesa prima metà di 2022, le precipitazioni sono state finora inferiori del 40% rispetto all’anno precedente.