Sicurezza a Vicenza, i Giovani democratici attaccano la Giunta sulla questione Taser

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Polizia locale di Vicenza dotata di taser

Questione sicurezza a Vicenza: la maggioranza discute di taser invece che di carenze di organico ed equipaggiamento. Lo sostengono in una nota i Giovani Democratici rivitalizzando così la questione che solo alcune settimane fa aveva portato all’agitazione prime e allo sciopero poi la polizia locale di Vicenza, indispettita dal prolungamento del turno notturno a dispetto delle condizioni di lavoro lamentate.

“La scelta di portare all’ordine del giorno a questo punto del mandato – dicono i Gd di Vicenza – il tema del taser, tra le tante altre tematiche che meriterebbero attenzione, dimostra la volontà di occupare il dibattito pubblico con grandi discussioni volte solamente a dare l’impressione di starsi occupando del problema della sicurezza di Vicenza, senza però affrontarlo nel concreto.

Questa scelta politica si rivela come una presa di posizione estemporanea ed ideologica laddove servirebbe una strategia d’azione strutturale e pragmatica, contro la quale è stato presentato dai consiglieri del Pd il seguente ordine del giorno scritto dai Giovani Democratici.

Garantire la sicurezza ai cittadini di Vicenza è possibile invece tramite l’ampliamento dell’organico delle forze di Polizia, investimenti infrastrutturali come nei sistemi di illuminazione e videosorveglianza, un effettivo e costante ascolto e confronto con le sigle sindacali degli agenti e una riprogrammazione che efficienti il sistema di copertura e sorveglianza dei quartieri. Tutto ciò in questi anni è mancato, come dimostrato nella maniera più evidente dallo sciopero indetto dagli agenti di Polizia lo scorso novembre.

Infine, è legittimo intraprendere una valutazione più approfondita dell’utilità e dei margini di utilizzo del taser. Il taser mantiene un serio margine di rischio di danni fisici e complicazioni ovviamente non desiderati dagli agenti, capovolgendo l’utilità stessa dello strumento: in casi in cui il soggetto ha patologie pregresse, è cardiopatico o è tossicodipendente si può arrivare sino ad un effetto mortale.

Secondo l’articolo del 2012 ‘Sudden cardiac arrest and death associated with application of shocks from a Taser electronic control device’ della rivista scientifica Circulation dal 2001, data di acquisizione dal Taser nel Nord America, i casi sospetti e mai accertati di morte sono stati oltre cento.

In particolare – ancora i Giovani Democratici di Vicenza -, è assolutamente importante tenere a mente che, in caso si verifichino lesioni o danni fisici ancora maggiori, la responsabilità penale è personale e ricade sull’agente, compreso l’onere di dover liquidare all’aggredito eventuali danni.

Infine, ai fini di una corretta informazione della cittadinanza, è opportuno evidenziare con chiarezza che la mozione della maggioranza collide con la normativa vigente per la Polizia Locale. Il taser, in quanto classificato come un’arma, non può rientrare nell’equipaggiamento della Polizia Locale, come sancito dalla sentenza 126 del 6 aprile 2022 della Corte Costituzionale, la quale ha stabilito l’incostituzionalità degli articoli della legge della Regione Lombardia del 25 maggio 2021 n. 8 che volevano offrire il taser alle polizie comunali, in quanto il possesso delle armi da offesa è riservato allo Stato e alle sue polizie in base all’articolo 117 della Costituzione”.

Questa, dunque, la conclusione alla quale giugno i GD di Vicenza: “Al netto delle solite giustificazioni, divaganti e astratte, per l’impossibilità di risolvere il problema della sicurezza, imputato a non meglio specificati governi nazionali e all’immigrazione, la maggioranza dalla sua stessa replica ha mandato un messaggio significativo.

Il sindaco Rucco ha affermato che, per quanto riguarda il taser, ‘obiettivo di mandato di questa Amministrazione’, ‘chiaramente non riusciremo a farlo’ entro la fine del mandato, a definitiva conferma del carattere ideologico ed estemporaneo dell’intero approccio dell’Amministrazione al problema della sicurezza a Vicenza, in merito alla quale D’Amore (FDI), nel suo intervento, ha ammesso ‘io non mi nascondo, io dico che 5 anni fa la situazione non era così precipitosa come lo è in questi ultimi anni’, ‘so solamente che ci sono molte persone che girano per la città con scopi non benevoli’”.