
La senatrice di Italia Viva confronta il rafforzamento annunciato per Treviso con l’assenza di risposte analoghe per il Vicentino e rilancia la proposta della quattordicesima.
Più organici e risorse per la sicurezza a Vicenza: è la richiesta della senatrice di Italia Viva Daniela Sbrollini, che interviene dopo il rafforzamento delle forze dell’ordine annunciato per Treviso. La parlamentare chiede al Governo di chiarire quali mezzi e quali nuovi agenti intenda destinare alla provincia berica. Il ruolo e l’attività della senatrice sono consultabili nella scheda istituzionale del Senato dedicata a Daniela Sbrollini.
Sbrollini rivolge una domanda diretta ai parlamentari di maggioranza eletti nel territorio, chiedendo quali iniziative abbiano assunto per ottenere un potenziamento degli organici. Secondo la senatrice, i cittadini vicentini non devono ricevere un livello di tutela inferiore rispetto ad altre province e il tema non può essere affrontato soltanto attraverso annunci o nuove fattispecie di reato.
Il confronto politico sulla presenza delle forze dell’ordine si collega a precedenti richieste rivolte al Ministero dell’Interno, come nel caso del raduno di Vicenza e dell’intervento di Sbrollini rivolto al ministro Piantedosi. Nel nuovo comunicato la parlamentare amplia il ragionamento a strumenti, formazione e condizioni economiche del personale.
Sicurezza a Vicenza, la proposta su stipendi e quattordicesima
La senatrice richiama la proposta di Italia Viva e Casa Riformista di riconoscere la quattordicesima a tre categorie considerate essenziali: docenti, infermieri e forze dell’ordine. L’obiettivo dichiarato è sostenere lavoratori ai quali sono affidati servizi fondamentali e responsabilità elevate, con un riconoscimento economico più concreto rispetto ai ringraziamenti nelle ricorrenze ufficiali.
Nella posizione politica espressa da Sbrollini, la sicurezza urbana dipende soprattutto dalla capacità operativa delle strutture: personale sufficiente, attrezzature, preparazione e retribuzioni adeguate. La senatrice accosta questa impostazione alle difficoltà della scuola e della sanità, sostenendo che i tre settori richiedano politiche continuative e risorse certe.
Il punto centrale resta il divario percepito fra Treviso e Vicenza. Sbrollini domanda che il Governo indichi numeri, tempi e destinazione dei rinforzi, in modo da rendere verificabile la risposta alle necessità del territorio. La richiesta ha carattere politico e non contiene un piano ministeriale già definito: spetterà all’esecutivo precisare se e come saranno distribuite nuove unità.
Per la sicurezza a Vicenza, il comunicato riapre quindi il confronto fra maggioranza e opposizione sulla capacità di rappresentare le esigenze provinciali a Roma. La discussione riguarda sia la quantità degli agenti disponibili sia la qualità del lavoro, dall’organizzazione dei servizi al trattamento economico del personale.






























