Fine vita con Diego Silvestri (Ass. Luca Coscioni) e alfabetizzazione sull’AI, a Spazio Aperto gli incontri del 14 e 17 ottobre

50
Incontri a Spazio Aperto, Diego Silvestri sul fine vita
Diego Silvestri, psichiatra e coordinatore della cellula Vicenza-Padova dell’Associazione Luca Coscioni.

Il 14 ottobre Diego Silvestri, referente Associazione Luca Coscioni a Vicenza e Padova;  affronta diritti, fragilità e scelte di fine vita; dal 17 ottobre parte il ciclo pratico di alfabetizzazione all’intelligenza artificiale.

Gli incontri a Spazio Aperto proseguono mercoledì 14 ottobre alle 18.30 con “L’impegno per i più fragili e il fine vita”, affidato a Diego Silvestri, psichiatra e coordinatore della cellula Vicenza-Padova dell’Associazione Luca Coscioni. Federica Zanini modererà il confronto nella sede di viale Verona 35 a Vicenza. Il tema riguarda diritti e percorsi concreti che l’Associazione Luca Coscioni raccoglie nel proprio lavoro sul fine vita, insieme alla necessità di accompagnare le persone fragili senza sottrarre loro informazione e capacità di scelta.

Silvestri insiste da tempo sull’importanza di conoscere possibilità, limiti e procedure prima che una malattia renda più difficile orientarsi. Nell’intervista online dedicata all’informazione sul fine vita e in quella rilasciata a Vicenzapiù n. 311 in edicola, ha richiamato il rischio di un rapporto troppo paternalistico tra medico e paziente e il valore di una conoscenza maturata quando si è sani e coscienti. È uno dei punti da cui può partire il dialogo del 14 ottobre: non una discussione astratta, ma un esame dei diritti riconosciuti, dell’accesso alle cure e della responsabilità di chi accompagna le persone nelle fasi più difficili.

Il suo percorso unisce esperienza clinica e impegno civile. Da psichiatra, Silvestri ha lavorato a contatto con il disagio e con le conseguenze che solitudine, malattia e perdita di autonomia possono produrre sulle persone e sulle famiglie. Nell’Associazione Luca Coscioni ha partecipato alle iniziative per rendere conoscibili le norme già esistenti e per definire procedure sanitarie più uniformi. L’incontro darà spazio anche alle domande del pubblico, con l’obiettivo di distinguere le possibilità previste oggi, il ruolo delle cure palliative e le questioni ancora aperte sul piano legislativo e organizzativo.

Incontri a Spazio Aperto, dal fine vita alle tre lezioni sull’intelligenza artificiale

Sabato 17 ottobre alle 11 inizierà invece il ciclo di alfabetizzazione sull’intelligenza artificiale curato da Alessandro Dai Zotti, tecnico del settore, collaboratore per i temi tecnologici e divulgatore scientifico, con il coordinamento del giornalista Giovanni Coviello. La prima lezione, “Come funziona l’AI”, aprirà idealmente il cofano degli strumenti generativi: come riescono a produrre testi convincenti, quali compiti svolgono bene e dove emergono limiti, errori e risposte soltanto plausibili. La parte teorica sarà accompagnata da esercitazioni pratiche.

Il percorso continuerà sabato 24 ottobre con “Mettiamoci alla prova: come chiedere bene”. I partecipanti confronteranno richieste formulate in modi diversi, per capire quali attività conviene affidare all’AI, quali richiedono invece giudizio umano e come costruire istruzioni capaci di produrre risultati realmente utili. La terza lezione, sabato 31 ottobre, sarà dedicata al controllo delle risposte: un esercizio per riconoscere testi che suonano bene ma contengono errori, omissioni o affermazioni non verificate.

Il filo comune dei tre appuntamenti è la responsabilità finale dell’utilizzatore. L’intelligenza artificiale può accelerare ricerche, bozze e attività ripetitive, ma non sostituisce la verifica delle fonti né risponde delle conseguenze di un risultato sbagliato. La lezione introduttiva del 17 ottobre offrirà quindi strumenti di base per usare queste tecnologie con maggiore consapevolezza, evitando sia l’entusiasmo acritico sia il rifiuto pregiudiziale.

Le lezioni durano un’ora e costano 6 euro ciascuna; per un gruppo di tre persone il costo complessivo è di 15 euro. Ai partecipanti sarà distribuito il numero 309 di VicenzaPiù con il focus sull’intelligenza artificiale. Per informazioni e iscrizioni agli incontri a Spazio Aperto è possibile scrivere a info@laltrastampa.com; la sede è in viale Verona 35 a Vicenza, telefono 0444 1151016.