Quanto sono sportivi i veneti? È la domanda che si è posto l’Ufficio statistico regionale basandosi sull’attività dell’Osservatorio regionale per lo sport, che monitora il livello di partecipazione della popolazione sia all’attività sportiva organizzata in ambito del Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI) e del Comitato Italiano Paralimpico (CIP) sia alla pratica motoria e sportiva al di fuori di tale ambito. Nello specifico, i dati presi in esame dall’Ufficio statistico del Veneto sono quelli di CONI del 2018 (ultimo anno disponibile a causa dei ritardi nella raccolta dei dati durante la pandemia) e dall’ISTAT in relazione al livello di pratica motoria e sportiva a tutto il 2020.

Dati alla mano il Veneto risulta una regione “in forma” che si posiziona al secondo posto a livello nazionale per numero di tesserati che sono 481.517, pari al 10,4% del totale, al terzo per quanto riguarda le società sportive con 5.435 società, pari all’8,7% e ancora al secondo nella categoria degli operatori sportivi (dirigenti societari, tecnici e ufficiali di gara) con 97.012 operatori, coprendo il 10,5% del totale.

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Credidts: Ufficio statistico della Regione Veneto

Lo sport nel territorio

Mantenendo i parametri precedentemente menzionati lo sport più praticato in Veneto per atleti tesserati è il calcio seguito da pallavolo, tennis, pallacanestro e atletica leggera. Prendendo come riferimento le società il calcio si conferma come la disciplina più diffusa e a seguire ciclismo, pallavolo, pallacanestro e pesca sportiva e subacquea. Gli atleti si concentrano a Treviso e Verona (19% del totale Veneto), a Padova e Vicenza (18%) e infine a Venezia (17%); per quanto riguarda invece le società sportive sono ancora in evidenza le province di Treviso (20%), Verona e Padova (18%) e, a seguire, Vicenza (17%) e Venezia (16%).

Coerentemente la maggiore incidenza di operatori si riscontra nelle province di Treviso (21%), Vicenza e Padova (19%). Dai dati emerge infine come qualche sport sia specifico di alcune aree: la provincia di Treviso si caratterizza per il ciclismo (3.854 atleti), Belluno per gli sport invernali (4.779 atleti), Rovigo per la pesca sportiva (2.375 atleti), Venezia per la vela (5.216 atleti), Padova per la ginnastica (3.557 atleti), Vicenza per i pesi (2.678 atleti) e Verona per la palla tamburello (3.883 atleti).

Credidts: Ufficio statistico della Regione Veneto

I veneti sono poco sedentari

L’ ISTAT conduce annualmente un’analisi campionaria sul movimento sportivo che consente di misurare il livello di pratica sportiva e di sedentarietà tra la popolazione, sia su scala nazionale che regionale. Nel 2020 in Veneto il 43,8% della popolazione pratica sport, in modo continuativo o saltuario, mentre il livello di sedentarietà si attesta al 21,5%, il secondo valore più basso in Italia solo dopo il Trentino Alto Adige.

Il dato nazionale registra rispettivamente il 36,7% per quanto riguarda le persone che praticano lo sport e il 35,2% dei sedentari. Sono sportivi più i maschi che le femmine e più i giovani che gli adulti. Il picco massimo si colloca infatti nella fascia 11-19enni con il 69,8% dei giovani che praticano sport, si registra un calo nella fascia dei 50-59enni con il 35,1% di partecipazione, ma la curva torna ad alzarsi nella fascia 60-64enni con il 44,2%, forse per il maggior tempo a disposizione. Queste informazioni confermano la vocazione sportiva del Veneto.

Credidts: Ufficio statistico della Regione Veneto

L’impiantistica sportiva in Veneto

Il primato di sportività del Veneto sembra scricchiolare nella categoria impiantistica. Infatti, nel 2020 in Veneto si contano 7.706 impianti sportivi di cui addirittura 7.404 (pari al 96%), funzionano totalmente o in parte. Le strutture sportive attive sono equamente distribuite nelle province di Treviso, Verona e Vicenza (19%), a seguire Padova (18%), Venezia (13%). Altrettanto urgente e degna di nota la situazione delle palestre presenti in ambito scolastico: solo il 48% delle scuole statali sono dotate di palestre; su base comunale: 3 comuni su 4 (74%) dispongono di almeno una palestra.

In sintesi l’impiantistica sportiva veneta necessita di interventi migliorativi strutturali, di messa in sicurezza e nell’insieme di un perfezionamento della fruibilità da parte dell’utenza. Per iniziare a correre sarà quindi essenziale per il Veneto utilizzare le risorse che sono state rese disponibili dal PNRR per il miglioramento dell’impiantistica sportiva scolastica, per la realizzazione di nuovi impianti e la rigenerazione di impianti esistenti presenti nelle aree urbane e per quelli di interesse delle Federazioni sportive nazionali del CONI.