
Oggi, martedì 28 aprile 2026, il Comitato Bretella dell’Albera ha presenziato al Consiglio comunale e ha consegnato ai componenti dell’assemblea cittadina la documentazione raccolta fin qui nel corso della battaglia per il completamento della Tangenziale di Vicenza.
Nella documentazione, ci sono anche lettere aperte consegnate a rappresentanti politici, locali e nazionali, che chiamano ogni livello di pubblica amministrazione, ognuno per la propria parte e competenza, a incidere sulla prosecuzione dei lavori sui quali si sono accumulati negli anni ritardi ciclopici.
Tra le carte anche, la questione delle cosiddette Torri multifaro, ovvero gli impianti di illuminazione stradale che, spente dal 2021, pendono su viale del Sole. Il comitato – lo ricordiamo – è riuscito a sapere da atti ufficiali che questo disservizio alla sicurezza degli utenti della Bretella è dettato dal fatto che quelle torri non sono a norma. Inoltre, da ultimo, hanno avuto dalla Direzione trasporti e mobilità del Comune di Vicenza una risposta: Iricav Due, consorzio general contractor responsabile della progettazione e realizzazione del secondo lotto funzionale dell’Alta Velocità/Alta Capacità AV/AC Verona-Padova dovrebbe (condizionale d’obbligo, ndr) riattivarle quando realizzerà opere di modifica alla viabilità nell’area in questione.
Più in generale, però, serve che tutti gli attori privati (City Green Light, Iricav Due e Anas), e soggetti istituzionali coinvolti a vario titolo nei lavori intervengano con decisione. E il Comitato lo chiede da tempo.
Su questo tema, che interessa tutti i cittadini di Vicenza, “noi non molliamo”, fanno sapere Giovanni Battista Rolando e Fiorenzo Donadello, i portavoce del Comitato Albera. “Però i silenzi istituzionali e politici non vanno bene. I nostri appelli, anche attraverso lettere ufficiali, sono stati rivolti a tutti. Anche a quegli enti come Regione, Provincia e Comune che hanno firmato per il completamento della tangenziale di Vicenza. Spingano con noi”, l’appello del Comitato che al suo interno è come se contenesse un “sotto-appello”: l’obbiettivo è completare tutti gli stralci della Tangenziale di Vicenza, ma quanto meno, nell’immediato, che almeno la Bretella, l’unica parte dell’opera finita e inaugurata in epoca Zaia, venga realmente completata e resa sicura per gli automobilisti.
A proposito di Regione Veneto, in consiglio comunale, attualmente, tra i banchi della minoranza, siedono due consiglieri regionali, Jacopo Maltauro di Forza Italia e Francesco Rucco di Fratelli d’Italia, l’ex sindaco che oggi è il vicepresidente del Consiglio della Regione Veneto.
A ViPiù ha oggi detto: “Sono totalmente d’accordo con le istanze del Comitato. I ritardi sulla Tangenziale di Vicenza sono una piaga per la città e trovo estremamente ragionevole che la Bretella sia completata con ogni accorgimento necessario a renderla sicura per gli utenti. La Regione – ha aggiunto Rucco – tuttavia, non ha competenze nelle opere, che sono affidate ai privati con responsabilità degli enti territoriali, Comune e in particolare la Provincia di Vicenza.
Credo che la questione sia molto legata alle risorse economiche, ma anche alla volontà delle parti politiche, che so essere impegnate a trovare la quadra su tanti aspetti. Quel che posso mettere a disposizione del Comitato è il mio supporto istituzionale. Ovvero – ha concluso il presidente del consiglio regionale – partecipare a una regia politica per agevolare il confronto tra le parti, come anche per la Tav”.
Lato Provincia di Vicenza, il presidente Andrea Nardin ha confermato che, ad oggi, manca ancora il collaudo della Bretella da parte di Anas, ma ha anche aggiunto: “È un aspetto formale, per il quale abbiamo avuto interlocuzioni con Anas. Per la nostra parte abbiamo fatto quel che ci competeva come la manutenzione, la chiusura delle aree di sosta, la limitazione della velocità, la segnaletica stradale il ‘baffo’ di Costa Bissarra. E continueremo a fare”.
Per quanto riguarda la prosecuzione degli altri stralci ha aggiunto: “Come detto anche ai rappresentanti del Comitato durante vari incontri, non parlerei di ritardi. Sono comunque Comune di Vicenza e Anas a dover definire il tutto, in termini di messa a gara delle opere”.



































