Terzo turno notturno Polizia Locale di Vicenza, Miglioranza (Fp Cgil): “Bene il blocco. Ora proseguire con il confronto”

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Sullo stop al terzo turno notturno per la Polizia Locale di Vicenza interviene la segretaria generale Fp della Cgil di Vicenza, Giulia Miglioranza. E lo fa dopo alcune dichiarazioni rilasciate di recente dal sindaco di Vicenza, Giacomo Possamai.

Il primo cittadino – lo ricordiamo – in merito alla questione ha detto: “Una volta rinforzato l’organico del comando, l’amministrazione valuterà se e come reintrodurlo anche alla luce della sperimentazione che sarà messa in campo nei prossimi mesi”.

La Miglioranza, nel suo intervento, ricorda un passaggio in particolare del primo cittadino e relativo ai dati in mano a tutti gli interessati: in 75 notti di attività sono stati richiesti 31 interventi, poco meno di mezzo intervento a notte, da cui sono scaturite 18 uscite, delle quali solo sei con esito positivo.

“I numeri parlano chiaro – esordisce la sindacalista delle funzione pubblica -. E a quale costo, la scelta che era stata adottata? Riduzione dei servizi sul territorio nei turni diurni, condizioni di lavoro nettamente peggiorate, un clima interno al Comando di Polizia Locale ai limiti della sostenibilità”.

Il punto, per la Cgil, è la dotazione organica adeguata, oltre all’attenzione alle condizioni di lavoro. “Bene, dunque, la scelta dell’amministrazione comunale di Vicenza di sospendere il terzo turno notturno, con un punto di attenzione – dichiara ancora Giulia Miglioranza -. Restano ancora dei nodi da affrontare, nodi di cui in più occasioni abbiamo parlato, a partire da un reale potenziamento dell’organico che, con gli attuali limiti alle capacità assunzionali negli enti locali e con l’esigenza di garantire la tenuta di tutti i servizi comunali, è sempre più complesso e che a nostro avviso non renderà possibile la riattivazione del turno notturno prolungato. La coperta è corta e serve fare scelte chiare, con attenzione anche alle condizioni di lavoro di chi è chiamato a erogare il servizio”.

Questa, la visione del sindacato: “Serve un riordino complessivo degli orari di lavoro, per una buona programmazione delle attività e per garantire la giusta serenità a lavoratori e lavoratrici, chiamati a gestire interventi in cui la componente sicurezza è fondamentale non solo per i cittadini, ma anche per loro stessi. Serve ben delimitare il rapporto della Polizia Locale con le Forze dell’Ordine, per meglio chiarire chi-fa-cosa nell’ambito dei servizi di ordine pubblico.

Valuteremo con attenzione le ricadute del nuovo modello organizzativo attivato dall’amministrazione comunale e abbiamo già programmato il prosieguo del confronto per affrontare le ulteriori problematiche che riguardano il Comando. In ogni caso – conclude Giulia Miglioranza – il clima oggi è senz’altro più sereno tra il personale, elemento fondamentale per un confronto costruttivo e di prospettiva”.