Thiene, Kaabouri: “L’Italia è razzista”. Mojentale (FdI): “Torna dai tuoi antenati”

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Thiene Kaabouri Mojentale

Il consigliere comunale di Thiene Alaeddine Kaabouri scrive sui social “l’Italia è razzista” e il collega di Fratelli d’Italia Federico Mojentale replica: “Torna al tuo Paese“.

Lo scontro tra Kaabouri e Mojentale sui social

Nei giorni scorsi, a seguito dei fatti di Bologna, con la morte di Abderrahim Fakir e i successivi scontri di piazza, il consigliere di Alleanza Verdi e Sinsitra ha pubblicato un post, scrivendo “L’Italia è razzista”, aggiungendo l’hashtag #blacklivesmatter e corredando il tutto con una immagine totalmente nera, in segno di lutto.

Tra i commenti pubblicati sotto al post, è poi spuntato quello del consigliere comubale di Fratelli d’Italia, Federico Mojentale: “Io se fossi in te ritornerei al Paese dei tuoi antenati. La il razzismo non esiste“.

“Nessuna grande indignazione, io sono italiano”

“Non è soltanto un insulto rivolto a me. È un fatto grave, soprattutto perché è passato quasi inosservato. Nessuna grande indignazione, nessun dibattito pubblico, nessuna presa di posizione significativa”, spiega Kaabouri che ricorda di essere nato e cresciuto in Italia.

“Se un rappresentante delle istituzioni può rivolgersi così a un altro rappresentante delle istituzioni, senza che questo susciti una condanna trasversale, significa che questo linguaggio è stato, almeno in parte, normalizzato“, aggiunge.

Poi, il consigliere di Avs precisa l’intento del suo post social: “Quando ho scritto che l’Italia è razzista non intendevo dire che tutti gli italiani siano razzisti. Sarebbe falso e ingiusto. Ho scritto quella frase perché credo che nel nostro Paese esista ancora un problema strutturale di razzismo. Un problema che non si manifesta soltanto negli insulti sui social o nei gesti di pochi estremisti, ma che attraversa il linguaggio, alcune istituzioni, il dibattito pubblico e il modo in cui vengono percepite determinate persone”.