
Ventotene Run4EU debutta il 17 e 18 ottobre con gare competitive di 6 e 11 chilometri, prove aperte a tutti e attività per bambini e famiglie.
Ventotene Run4EU debutta sabato 17 e domenica 18 ottobre con un programma di gare, prove non competitive e attività dedicate a bambini, famiglie e accompagnatori. Le iscrizioni sono limitate a 300 runner per preservare l’equilibrio dell’isola; informazioni e aggiornamenti sono disponibili attraverso gli spazi istituzionali del Comune di Ventotene.
La manifestazione propone due percorsi competitivi di 6 e 11 chilometri e occasioni aperte anche a chi non partecipa alle gare. L’obiettivo degli organizzatori è unire sport, scoperta del territorio e partecipazione sostenibile.
L’evento si inserisce tra le iniziative sportive raccontate da ViPiù, con un formato pensato per trasformare la corsa in un’esperienza condivisa sull’isola simbolo dell’Europa unita.
Ventotene Run4EU, due giorni tra corsa e territorio
Il programma prenderà il via sabato pomeriggio da piazza Castello con le prime attività e momenti di intrattenimento. Domenica sarà dedicata alle prove principali, su tracciati che permetteranno ai partecipanti di attraversare e osservare Ventotene da una prospettiva diversa.
Damiano Di Cicco, alla guida di Elba Runners, spiega che l’iniziativa non vuole essere soltanto una competizione. Distanze e modalità differenti sono state scelte per coinvolgere atleti, famiglie e accompagnatori secondo possibilità e interessi diversi.
Il limite dei partecipanti viene presentato come parte della sostenibilità dell’appuntamento, su un territorio insulare dalle dimensioni contenute. Ventotene Run4EU prova così a collegare promozione, emozione e rispetto dei luoghi, valorizzando il significato europeo dell’isola e offrendo un fine settimana in cui attività fisica e scoperta culturale procedono insieme.
Le attività collaterali sono pensate per lasciare spazio anche a chi accompagna gli atleti e desidera conoscere il patrimonio locale senza partecipare alle prove competitive. La scelta di un numero chiuso punta inoltre a distribuire meglio presenze e servizi, limitando la pressione su trasporti, strutture ricettive e spazi pubblici dell’isola.
Il confronto proseguirà con l’attenzione degli operatori, delle istituzioni e dei cittadini interessati agli sviluppi annunciati.






































