
Per garantire la radiologia negli ospedali vicentini di Valdagno e Lonigo, l’Ulss 8 ha affidato per quattro mesi il servizio a una società privata, spendendo 168 mila euro. Altri 570.859 euro finanzieranno prestazioni di controllo presso undici strutture accreditate. In Veneto crescono intanto le domande dei giovani medici per la medicina generale.
Radiologia negli ospedali vicentini affidata per quattro mesi. Nuovi fondi per le liste di attesa
La carenza di personale porta l’Ulss 8 Berica ad affidare all’esterno, per quattro mesi, il servizio di radiologia degli ospedali vicentini di Valdagno e Lonigo. Un secondo provvedimento assegna invece oltre 570 mila euro a undici strutture private accreditate per recuperare visite ed esami di controllo rimasti in pre-appuntamento.
Valdagno e Lonigo, servizio esterno dal primo agosto
L’Ulss 8 ha aggiudicato a E-Health Srl di Amaro, in provincia di Udine, il servizio di radiologia medica nei presidi San Lorenzo di Valdagno e di Lonigo. Il contratto decorre dal primo agosto e dura quattro mesi, nelle more della prevista internalizzazione.
La deliberazione di aggiudicazione quantifica la spesa in 168 mila euro, esenti da Iva: 94.080 euro per Valdagno e 73.920 per Lonigo. Alla procedura negoziata ha partecipato un solo operatore economico.
L’azienda sanitaria motiva l’affidamento urgente con la scadenza dei precedenti contratti, la carenza di medici, la necessità di gestire le liste di attesa e il rischio di interruzione di un servizio essenziale.
L’esecuzione è stata avviata mentre alcune verifiche sui requisiti della società risultavano ancora in corso. Nel contratto sarà inserita una clausola risolutiva qualora i controlli pendenti non abbiano esito positivo.
L’Ulss potrà inoltre interrompere anticipatamente il rapporto se riuscirà a reperire personale dipendente, in convenzione o impiegato con altre modalità. L’atto conferma quindi che la soluzione privata viene considerata temporanea, ma non indica quanti radiologi manchino né i tempi previsti per riportare interamente il servizio all’interno dell’azienda.
Visite di controllo, 570.859 euro a undici strutture accreditate
Un ulteriore piano operativo approvato dall’Ulss 8 destina 570.859 euro a undici erogatori privati accreditati per visite ed esami di controllo da svolgere entro il 31 dicembre.
La Regione ha assegnato all’azienda berica 750.928 euro nell’ambito di un finanziamento veneto da 12 milioni. Dopo la prima ripartizione rimangono disponibili 180.069 euro per eventuali assegnazioni successive.
Tra le strutture coinvolte figurano Villa Berica, C.M.S.R. Veneto Medica, Eretenia, Centro Diagnostico Veneto, Data Clinica, Sefamo, Studio Radiologico San Lazzaro, Ecodiagnostica, Ortodont, Centro medico fisioterapico Igea e Centro medico riabilitativo Camisano.
La parte più consistente della spesa, 335.074 euro, riguarda prestazioni diagnostiche presso strutture ambulatoriali. Il provvedimento precisa inoltre che quasi tutti i doppler Tsa da recuperare sono richiesti nel Distretto Ovest.
Il piano interviene mentre oltre ottomila prestazioni delle due Ulss vicentine risultavano ferme nel sistema del pre-appuntamento, secondo i dati regionali ottenuti dai consiglieri del Partito democratico. L’atto appena pubblicato non specifica però il numero complessivo di visite ed esami acquistati, le singole quote destinate agli undici erogatori e la riduzione attesa delle liste.
Oncologia, proseguono assistenza nutrizionale e sostegno psicologico
Fino al 31 dicembre continueranno all’ospedale San Bortolo le attività di consulenza nutrizionale e sostegno psicologico-clinico per i pazienti oncologici.
La convenzione tra Ulss 8 e Fondazione San Bortolo era scaduta il 30 aprile ed era stata inizialmente prorogata fino al 31 luglio. La nuova estensione viene motivata anche con il riscontro positivo ricevuto da pazienti e familiari.
I costi rimarranno a carico della Fondazione, che finanzierà anche gli incarichi necessari allo svolgimento delle due attività. La deliberazione non riporta il numero di pazienti assistiti né il valore economico delle prestazioni.
Medicina generale, 400 candidati per 191 posti
Sono 400 le domande presentate per i 191 posti del corso veneto di formazione specifica in medicina generale per il triennio 2026-2029. Le candidature, secondo il dato comunicato dalla Regione Veneto, sono aumentate del 20% rispetto al precedente bando.
La Regione attribuisce il risultato all’incremento delle borse di studio e al nuovo accordo integrativo con i medici di medicina generale. Si tratta, tuttavia, di una valutazione istituzionale: per misurare la ricaduta sul Vicentino bisognerà conoscere la provenienza dei candidati, le sedi formative e quanti professionisti resteranno effettivamente nel territorio dopo il corso.





































