Violenza sessuale a donne e ragazze su autobus Svt a Vicenza: espulso Pakistano dopo aver scontato la pena

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Violenza sessuale

Si era macchiato di violenza sessuale ai danni di alcune donne a Vicenza nel 2022: un pakistano di 40 anni sarà espulso dall’Italia. Il 20 maggio 2022, S. A., queste le sue iniziali, era stato arrestato dalla polizia in flagranza del reato di violenza sessuale aggravata. Aveva molestato 8 donne, di cui 4 minorenni, a bordo di un autobus di linea della Società Vicentina Trasporti (leggi qui).

Questa la ricostruzione di quanto accaduto fornita dalla questura. L’autobus transitava  in via Aldo Moro di Vicenza, gremito di persone, soprattutto studenti della secondaria appena usciti da scuola. Il pakistano – secondo i racconti delle vittime – ha prima fissato diverse donne per poi passare all’azione molesta. “Palpeggiamenti sulle parti intime e strusciamenti del bacino contro il fondoschiena di diverse donne che si trovavano a bordo dell’autobus, alcune delle quali di minore età“.

Le richieste di aiuto hanno attirato l’attenzione dell’autista dell’autobus che ha allertato immediatamente il 113. Sul posto sono quindi arrivati i poliziotti che hanno soccorso le 8 vittime, di cui 4 minorenni, e le hanno accompagnate negli uffici di Viale Mazzini per fornire tutte le indicazioni in merito a quanto accaduto e per formalizzare le querele.

In considerazione di quanto accaduto, e dopo aver formalizzato le dichiarazioni dei numerosi passeggeri che, a bordo del mezzo pubblico, avevano assistito alle ripetute molestie, gli Agenti della Polizia di Stato avevano arrestato S. A. in flagranza di reato. Successivamente l’arresto era stata convalidato dal Giudice per le Indagini Preliminari, e lo straniero veniva rinchiuso nella Casa Circondariale di San Pio X° con l’accusa di violenza sessuale aggravata.

A ottobre scorso il Giudice del Tribunale di Vicenza, a seguito di richiesta di patteggiamento da parte dell’imputato, lo condannava alla pena di 1 anno, 4 mesi e 20 giorni di reclusione, concedendogli la sospensione condizionale della pena a condizione di partecipare a specifici percorsi di recupero presso enti o associazioni che si occupano di prevenzione, assistenza psicologica e recupero di soggetti condannati per i reati di violenza.

Una volta scontata la pena, il Questore di Vicenza, Paolo Sartori, ha deciso di rimandarlo nel Paese di provenienza emettendo un ordine di trattenimento presso il Centro di Permanenza per i Rimpatri di Gradisca d’Isonzo (Gorizia) nei confronti di S.A.

L’uomo era regolare in Italia, ma con precedenti penali e di Polizia per reati di varia natura, quali minaccia, simulazione di reato, guida senza patente.