
Il tempo rimane stabile al bello, e se da una parte fa piacere scoprire i primi segni della primavera, dall’altra l’assenza di precipitazioni e di vento continua a tenere alto il livello degli inquinanti nell’atmosfera, in particolare delle Pm10: è confermata dunque a Vicenza, almeno fino al prossimo bollettino, previsto per lunedì 2 marzo, l’allerta inquinamento a livello arancione, pertanto rimangono in vigore le relative limitazioni per i mezzi più inquinanti previste dalle misure antismog. Nel bollettino di questa mattina, infatti, l’Arpav ha comunicato che nel territorio comunale di Vicenza continua lo sforamento della concentrazione di 50 microgrammi per metro cubo d’aria delle Pm10, sforamento che porta all’allarme arancione quando continua per 4 giorni consecutivi.
Col livello arancione vige il divieto di circolazione in centro storico e nei quartieri della prima cintura urbana, tutti i giorni (inclusi festivi infrasettimanali) dalle 8.30 alle 18.30, per: veicoli privati M (M1, M2, M3): benzina gpl/ch4 diesel/benzina Euro 0, 1, 2 e Diesel Euro 0, 1, 2, 3, 4, 5; veicoli commerciali N (N1, N2, N3): Benzina gpl/ch4 diesel/benzina Euro 0, 1, 2 e Diesel Euro 0, 1, 2, 3, 4, 5; ciclomotori e motoveicoli (DA L1 a L7e) non catalizzati, immatricolati prima dell’1/1/2000 e non conformi alla direttiva 97/24/CE e Euro 0, 1.
In caso di livello arancione la temperatura del riscaldamento deve essere ridotta a 18 gradi, con tolleranza di 2 gradi, nelle abitazioni e negli edifici pubblici. In presenza di impianti alternativi, non si devono utilizzare generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa (come legna da ardere, cippato o pellet), con prestazioni inferiori alle 4 stelle.
Maggiori informazioni sulle pagine dedicate ai veicoli inquinanti e alla gestione del riscaldamento, sul sito del Comune di Vicenza.

































