Opposizioni “interrogano” su locale egiziano, “caro” a un collega d’area. Cena “egiziana” con poliziotti da un firmatario. Odore di doppio autogol?

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L'imprenditore egiziano di un locale via Milano e non solo noto a Vicenza come Omar
L'imprenditore egiziano di via Milano e non solo noto a Vicenza come Omar

Il caso del locale Le Deloices inaugurato nei giorni scorsi in viale Milano, alla presenza del sindaco con fascia tricolore, di cui abbiamo scritto per primi il 6 marzo (“Commercio a Vicenza, negozi che chiudono in centro e nuove attività nel quadrilatero: domande e inquietudini dei cittadini“) e poi sabato 7 (“Commercio “strano” a Vicenza e agricoltori “no profit” nel Vicentino, altre segnalazioni: in ballo anche il decreto flussi?“), approda ufficialmente in Consiglio comunale con una domanda di attualità presentata da Nicolò Naclerio insieme ai consiglieri Francesco Rucco, Giorgio Conte, Valerio Sorrentino, Valeria Porelli, Simona Siotto e Liliana Zocca e alza un polverone almeno su uno dei consiglieri firmatari che merita di essere dissolto quanto prima nell’interesse dei cittadini, degli interroganti, della Giunta e, soprattutto, delle forze dell’ordine tirate improvvidamente in ballo.

Interrogazione in Consiglio comunale sul locale inaugurato in viale Milano. Intanto c’è il video di una cena tra l’imprenditore egiziano e funzionari di polizia

Ma partiamo dai nostri articoli e dalla domanda d’attualità che prende spunto dalle notizie riportate da diversi organi di stampa locali (scrivono i predetti consiglieri) e dalle dichiarazioni del deputato di Fratelli d’Italia Silvio Giovine, rilasciate al GdV e al Corriere del Veneto e in cui, come si leggeva ieri, 10 marzo, aveva evidenziato alcune criticità dopo segnalazioni ricevute da cittadini e residenti della zona.

I consiglieri di opposizione chiedono chiarimenti all’amministrazione guidata dal sindaco Giacomo Possamai sulla natura dell’attività commerciale inaugurata e sulle verifiche eventualmente effettuate prima della partecipazione istituzionale all’evento.

Tra le domande poste all’amministrazione vi è anche la richiesta di chiarire quali verifiche vengano normalmente effettuate prima della partecipazione istituzionale del sindaco all’inaugurazione di nuove attività commerciali in città.

La domanda di attualità è stata depositata il 10 marzo 2026 e i firmatari hanno chiesto che la risposta venga fornita direttamente in Consiglio comunale.

Dubbi sulla tipologia dell’esercizio

Secondo quanto riportato nell’interrogazione, il locale inaugurato in viale Milano apparirebbe configurato come un bar vero e proprio, con macchina del caffè, sgabelli e spazi per il consumo sul posto.

Allo stesso tempo, secondo quanto riferito dall’assessore competente agli organi di informazione, per l’attività sarebbe stata presentata una SCIA come negozio di vicinato, depositata il 24 febbraio.

Proprio per questo – viene evidenziato nel testo dell’interrogazione – sarebbero già state avviate verifiche da parte della Polizia locale e dell’ULSS.

I consiglieri chiedono quindi al sindaco se, prima della partecipazione ufficiale all’inaugurazione, gli uffici comunali avessero effettuato controlli sulla tipologia di attività autorizzata e sui requisiti previsti dalla normativa vigente.

Tra le questioni sollevate vi è anche la richiesta di chiarire se il locale sia autorizzato alla somministrazione di alimenti e bevande con consumo sul posto.

Le segnalazioni degli operatori della zona

Parallelamente al confronto politico, negli ultimi giorni la vicenda ha alimentato numerose segnalazioni dall’area di viale Milano e non solo come da noi scritto già il 6 e 7 marzo.

Secondo quanto riferitoci da alcuni commercianti e professionisti di Viale Milano e dintorni il titolare dell’attività inaugurata, chiamiamolo Omar per semplicità (lo abbiamo contatto tramite i suoi social per potergli dare al parola, se vorrà), sarebbe attivo con diversi altri locali di diverse tipologie mercelogiche presenti nella stessa area e in altre zone della città, circostanze di per se stesse irrilevanti ma che andrebbero naturalmente vagliate dalle autorità competenti, se associabili, come supposto dai predetti operatori del quadrilatero, a vari tipi di irregolarità del titolare.

Tra l’altro parrebbe, rimbomba in ambienti vicini a palazzo Trissino, che sia stato un altro consigliere  di opposizione, l’avv. Michele Dalla Negra, a chiedere al sindaco di “inaugurare” la pasticceria del cittadino pluri imprenditore di Viale Milano di origini egiziane, cosa lecita, sia come richiesta che come “concessione”, ovviamente dato per scontato che Dalla Negra e Possamai abbiano agito in perfetta buona fede ignari delle presunte irregolarità attribuite da Giovine, Naclerio & c. a Les delices.

Ma, a far discutere gli ambienti non solo commerciali della zona, c’è anche un video (che chi scrive ha avuto modo di visionare presso la sede dell’esperto del settore che ci ha detto, alla presenza di una sua collaboratrice e cugina, di averlo personalmente registrato): le immagini mostrano l’arrivo nel locale pubblico del primo firmatario della domanda di attualità per una cena conviviale dello stesso imprenditore egiziano con alcuni funzionari della Questura di Vicenza (in particolare, ci ha detto l’autore del video, appartenenti uno alla Squadra Mobile e l’altro all’Ufficio passaporti) .

Va precisato che l’incontro conviviale tra l’imprenditore e i predetti funzionari di polizia, confermatoci dal capogruppo di FdI Nicolò Naclerio, da noi interpellato al riguardo, non costituisce di per sé alcuna irregolarità, anzi ogni allusione riferitaci, magati per protagonismo poco responsabile, appare puramente infamante allo stato dei fatti.

Tanto più che il video esibito, pensiamo, non solo a noi (comunque e secondo la stessa fonte già in possesso delle autorità di Polizia) potrebbe contribuire ad alimentare gli interrogativi dei diversi operatori economici della zona e dei cittadini.

Proprio per la delicatezza della vicenda complessiva, appare, quindi, evidente come sarebbero opportuno che tutte le parti coinvolte chiarissero il loro ruolo, anche per comprendere se i fatti segnalati siano rilevanti o se facciano, magari, parte di dinamiche o manovre di natura essenzialmente politica, peraltro apparentemente maldestre visto che i ruoli degli accusatori di Omar (e… del sindaco) sembrerebbero confondersi con quelli di alcuni dei suoi “amici”.

Le ipotesi su attività commerciali e decreto flussi

Alcuni operatori economici della zona e, in senso più ampio, del Vicentino collegano, inoltre, questa e altre vicende di crescita imprenditoriale più agile per nuovi operatori stranieri che non per quegli italiani o per gli stranieri “consolidati”, e questo ci pare l’aspetto più importante da chiarire da parte delle autorità competenti, a un fenomeno più ampio, che riguarda il moltiplicarsi di attività commerciali gestite da imprenditori stranieri non solo nell’area di viale Milano.

Secondo queste testimonianze – che restano tutte da verificare – alcune attività opererebbero con margini economici difficilmente comprensibili sul piano commerciale.

In questa ricostruzione, tali attività potrebbero essere utilizzate anche per attivare procedure di ingresso in Italia di lavoratori stranieri attraverso i meccanismi previsti dal decreto flussi e in questo senso parrebbe “letto” dal suo autore il video con l’operatore economico egiziano a cena con funzionari della Questura.

Si tratta tuttavia, ripetiamo, di ipotesi prive al momento di riscontri ufficiali e che richiederebbero eventuali accertamenti da parte delle autorità competenti oltre che, per la parte politica, in Consiglio Comunale come richiesto dai consiglieri di opposizione che hanno depositato la domanda di attualità.

Stando alle ipotesi precedenti, potrebbero saperne loro stessi di più, magari, perché, ricordiamolo, il loro collega primo firmatario Naclerio si è trovato coinvolto, molto probabilmente a sua insaputa, in un episodio, al momento, grigio e perché l’altro consigliere di minoranza, Dalla Negra, parrebbe in ottimi rapporti con Omar.

Il proprietario del locale di via Milano al momento è l’unico protagonista in prima persona del can can politico-amministrativo che sta montando aggiungendo notorietà a quella che lui stesso auto promuove come imprenditore di successo e di… pugno su Instagram.

Sull’onda del detto di Oscar Wilde “c’è una sola cosa peggiore del far parlare di sé, ed è il non far parlare di sé”…