
L’incertezza regna sul Trasporto scolastico a Vicenza e provincia da parte di Società vicentina trasporti, in particolare sul piano organizzativo, ma anche per quanto riguarda la trasparenza decisionale.
Il quadro della situazione è tratteggiato da Raffaele Colombara. Il consigliere comunale del gruppo “Per una Grande Vicenza”, già da tempo critico sulla modifica al servizio per gli studenti, torna sulla vicenda.
E lo fa a breve distanza dalla chiusura di questo anno scolastico, momento nel quale – afferma – “SVT non ha ancora pubblicato gli orari per settembre” e le domande “su come funzionerà il trasporto scolastico dal prossimo settembre”, avanzate in collaborazione con il comitato dei genitori, sono rimaste inevase.
“L’unico dato concreto – dichiara Colombara -, emerso dall’unico tavolo istituzionale convocato in questi mesi, l’incontro del 14 maggio tra Comune, Provincia, SVT, dirigenti scolastici e rappresentanti dei genitori, dice già tutto: 424 richieste permanenti di entrata posticipata o uscita anticipata su 1.432 famiglie rispondenti. Quasi un terzo. Non previsioni teoriche: problemi già presenti, già misurati, già documentati.
Con la settimana corta a regime il prossimo anno su tutti gli istituti, quel dato pone interrogativi ancora più rilevanti sulla capacità del sistema di assorbire le criticità già esistenti”.
Per il consigliere di Pugv, la vicenda è connotata da scarsa trasparenza: “Com’è possibile – domanda – che una trasformazione così profonda dell’organizzazione scolastica provinciale sia avvenuta senza che nessuno, istituzionalmente, ne rivendichi la responsabilità decisionale?
SVT – aggiunge Colombara – sostiene che le scuole abbiano scelto liberamente. La Provincia sostiene lo stesso. Le scuole, nei propri verbali, nelle delibere e nelle comunicazioni ufficiali, documentano invece un quadro diverso. Il cerchio non si chiude. E nessuno sembra intenzionato a chiuderlo”.
Inoltre, il consigliere sottolinea anche problemi organizzativi interni e nei rapporti con il personale: “È difficile capire su quali basi concrete verrà costruito il servizio di settembre. Le famiglie non hanno visto un piano, non hanno visto orari, non hanno visto proposte strutturate. Il prossimo tavolo istituzionale è già fissato: martedì 6 ottobre 2026, a anno scolastico già iniziato”.
Infine, il consigliere di Per una Grande Vicenza chiarisce che sul Trasporto scolastico non esiste l’intenzione di passi indietro rispetto all’azione di sorveglianza: “Non accetteremo che a settembre ci vengano presentate come impreviste difficoltà che erano già prevedibili e già segnalate. I problemi del trasporto scolastico vicentino non nascono dall’estate. Nascono da scelte strutturali che abbiamo documentato e portato nelle sedi istituzionali competenti. Chi ha preso quelle scelte dovrà risponderne con i fatti, non con le dichiarazioni”, conclude Raffaele Colombara.



































