Adunata Alpini di Genova, la nave degli Alpini di Valdagno diventa un aiuto per famiglie fragili

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Nave degli Alpini di Valdagno all'adunata di Genova del 2026
Nave degli Alpini di Valdagno all'adunata di Genova del 2026

La Nave degli Alpini di Valdagno utilizzata per l’Adunata nazionale di Genova si trasforma in un gesto concreto di solidarietà. La Sezione ANA devolverà il residuo di gestione al fondo che sostiene famiglie in difficoltà, malati e persone fragili del territorio.

Nave degli Alpini di Valdagno, dall’Adunata di Genova un aiuto concreto al territorio

Si chiude con un bilancio positivo sotto il profilo organizzativo, umano e solidale l’esperienza della Nave degli Alpini di Valdagno all’Adunata nazionale di Genova. La Sezione ANA valdagnese ha infatti deciso di devolvere il residuo economico dell’iniziativa al fondo di solidarietà sezionale, trasformando così l’esperienza vissuta a bordo in un aiuto concreto per il territorio.

Presidente ANA Valdagno Enrico Crocco alla sfilata nazionale degli alpini a Genova
Presidente ANA Valdagno Enrico Crocco alla sfilata nazionale degli alpini a Genova

Ad annunciarlo è il presidente della Sezione ANA di Valdagno Enrico Crocco, che ha voluto tracciare un bilancio dell’iniziativa organizzata in occasione della grande manifestazione alpina ligure.

«È stata una sfida importante – sottolinea Crocco – affrontata con entusiasmo, responsabilità e con il desiderio di offrire a tutti un luogo in cui sentirsi parte di una grande famiglia alpina».

La nave-alloggio Moby Orly ha ospitato alpini, familiari e partecipanti all’Adunata in un’esperienza che ha unito logistica, spirito associativo e condivisione.

L’organizzazione non è stata priva di difficoltà. Nella fase centrale del progetto, infatti, le adesioni avevano subito un rallentamento che aveva generato qualche preoccupazione tra gli organizzatori. Nelle ultime settimane, però, si è registrata una forte crescita delle richieste, fino ad arrivare a circa 1.300 presenze complessive.

Un risultato che per la Sezione ANA va ben oltre i numeri.

«Dietro questa esperienza – osserva Crocco – restano soprattutto le persone, le relazioni nate in quei giorni e lo spirito alpino che continua a unire generazioni diverse».

Il costo complessivo del noleggio della nave è stato di circa 260 mila euro. Durante tutta la fase organizzativa sono stati inoltre gestiti diversi rimborsi destinati a persone che, per motivi di salute o esigenze personali, non hanno poi potuto partecipare all’Adunata.

Alla fine della gestione è rimasto un saldo positivo di 564,10 euro.

Una cifra che la Sezione ANA di Valdagno ha deciso di destinare integralmente al fondo di solidarietà sezionale, da anni impegnato nel sostegno a persone fragili, famiglie in difficoltà e realtà sanitarie locali.

Nel tempo il fondo ha contribuito anche a iniziative dedicate a bambini e pazienti affetti da patologie rare.

La scelta conferma così il valore sociale che il progetto voleva avere sin dall’inizio.

«Ogni gesto, anche piccolo, sarà accolto con gratitudine – sottolineano dalla Sezione – perché lo spirito dell’iniziativa è sempre stato quello della condivisione e della solidarietà concreta».

Il conto corrente utilizzato per la gestione della Nave degli Alpini di Valdagno resterà inoltre attivo fino alla fine di giugno 2026 per consentire eventuali ulteriori contributi volontari.

Nel messaggio finale il presidente Crocco ha rivolto un ringraziamento ai partecipanti, ai volontari che hanno lavorato all’organizzazione e alla compagnia Moby che ha sostenuto il progetto.

«Porteremo con noi questa esperienza – conclude – e soprattutto il senso di fraternità autentica che solo il mondo alpino sa creare».