Bambini di Marostica a Trieste studiano migranti, leghisti Cisint e Dreosto: “Immagine vergognosa”. Luisetto (Pd): “Campagna via social indegna”

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Uno screenshot dal profilo Facebook dell'europarlamentare Anna Cisint

L’europarlamentare Anna Cisint e il senatore Marco Dreosto entrambi della Lega hanno scatenato una polemica sui social dopo che alcuni bambini, alunni di una scuola elementare di Marostica hanno svolto a Trieste un’attività di conoscenza della realtà dei migranti che attraversano la rotta balcanica.

I due leghisti hanno usato parole dure: “Da Trieste arrivano immagini vergognose di bambini costretti dalle maestre a camminare scalzi sui sassi per ‘sentirsi’ come migranti clandestini. Scene inaudite che non pensavamo di dover mai commentare: le maestre di questa scuola elementare di Marostica, hanno fatto un vero e proprio lavaggio del cervello a questi piccoli.

Prima – proseguono Cisint e Dreosto – hanno simulato a scuola la rotta balcanica, portando dei bambini a camminare scalzi, bagnati e bendati sui sassi. Dopo, evidentemente non contente, li hanno portati a Trieste, in piazza Libertà, in mezzo ai clandestini, dove solo pochi giorni fa, tra l’altro è accaduto l’ennesimo gravissimo fatto di sangue tra extracomunitari.

Come Lega siamo pronti a presentare un’interrogazione al ministro dell’Istruzione e del merito Giuseppe Valditara e al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi per segnalare questa situazione inaccettabile e chiedere immediati provvedimenti nei confronti di queste maestre. Ma quante di situazioni così ci saranno? I bambini non si toccano”, concludono Cisint e Dreosto.

Alle parole dei due politici leghisti ha replicato la politica vicentina Chiara Luisetto, consigliera regionale del Partito democratico: “Di fronte a un’iniziativa educativa di alto spessore civico, costruita all’interno dell’autonomia scolastica e con la condivisione delle famiglie, è vergognoso che l’europarlamentare leghista, Anna Maria Cisint, abbia costruito una campagna via social indegna, che ha dato in pasto i bambini e l’istituto scolastico di Marostica agli odiatori seriali.

Cisint ha usato tutto il bello di questa esperienza scolastica per gettarlo nel tritacarne, aizzandovi contro il peggio che l’animo umano può esprimere dietro una tastiera. Si tratta di una strumentalizzazione vergognosa di una politica becera che punta a trarre consenso dall’odio. Non è accettabile mettere in discussione la serietà della scuola. La politica si preoccupi di dare stipendi adeguati agli insegnanti e di realizzare programmi corretti rispetto alla contemporaneità da affrontare per preparare i cittadini del futuro”, conclude Luisetto.