
Almeno 235 morti e oltre 46mila dispersi: questo l’ultimo bilancio questa mattina del devastante doppio terremoto che ha colpito il Venezuela.
Si è reso necessario il supporto di soccorritori internazionali in arrivo anche dal Veneto. Un medico di Treviso e due infermieri di Venezia partiranno nelle prossime ore per il Venezuela per contribuire alle operazioni di soccorso in seguito alla grave calamità che ha colpito il Paese sudamericano. La partenza è stata organizzata dopo la richiesta del Dipartimento nazionale della Protezione Civile, alla quale il Veneto ha risposto mettendo a disposizione personale sanitario specializzato del Suem 118.
Sanità veneta Venezuela: la risposta all’emergenza internazionale
Ad annunciare la missione è stato il presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani, che ha voluto sottolineare il valore della disponibilità dimostrata dai professionisti coinvolti.
“Un medico di Treviso e due infermieri di Venezia partiranno già domani mattina per il Venezuela, rispondendo tempestivamente alla richiesta del Dipartimento nazionale della Protezione Civile. Di fronte ad una calamità devastante come quella che ha colpito il Venezuela, ancora una volta il Veneto risponde alla richiesta di aiuto con lo spirito di solidarietà e la generosità che è nel DNA della sua gente“, ha dichiarato il presidente.
Stefani ha inoltre ringraziato i tre operatori sanitari e tutto il personale del Suem 118 che aveva manifestato la propria disponibilità a prendere parte alla missione, evidenziando la capacità del Veneto di mobilitarsi nei momenti di emergenza.
Il ringraziamento della Regione ai professionisti in partenza per fronteggiare l’emergenza terremoto in Venezuela
Anche l’assessore regionale alla Protezione civile, Elisa Venturini, ha espresso riconoscenza nei confronti dei professionisti che hanno scelto di partecipare alla missione umanitaria.
“Partire per un’emergenza internazionale significa mettere le proprie competenze al servizio di chi sta vivendo un momento drammatico. È una scelta che richiede professionalità, ma anche grande senso di responsabilità e spirito di servizio”, ha affermato.
L’assessore ha sottolineato come la disponibilità dimostrata dal medico trevigiano e dai due infermieri veneziani rappresenti un esempio della tradizionale solidarietà dei veneti, augurando loro buon lavoro e manifestando l’orgoglio della Regione per una missione che porterà competenza e umanità al servizio delle popolazioni colpite.






































