“Non dimentichiamo Marcinelle”: il Veneto guarda ai giovani nella Giornata del Sacrificio del Lavoro Italiano nel Mondo

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Il disastro di Marcinelle, strage miniera Giornata Sacrificio Lavoro Italiano
Il disastro di Marcinelle, strage miniera

Memoria e futuro si intrecciano nel messaggio della Regione del Veneto in occasione della Giornata del Sacrificio del Lavoro Italiano nel Mondo, che si celebra l’8 agosto.

Il presidente della Regione, Alberto Stefani, ha voluto ricordare il sacrificio di migliaia di emigrati veneti, sottolineando come questa ricorrenza debba rappresentare anche un impegno concreto verso le nuove generazioni.

Il ricordo di Marcinelle nella Giornata del Sacrificio del Lavoro Italiano nel Mondo

La giornata è legata alla tragedia di Marcinelle, avvenuta 70 anni fa nella miniera del Bois du Cazier in Belgio, dove morirono 262 minatori, tra cui cinque veneti.

“Ogni anno l’8 agosto rappresenta una ferita viva – ha dichiarato Stefani – che ricorda il contributo di dolore pagato anche dal Veneto”.

Un passato segnato da condizioni di lavoro durissime e da accordi internazionali che legavano l’emigrazione alla fornitura di carbone all’Italia.

Memoria e futuro

Accanto alla memoria, il messaggio guarda al presente e al futuro. Secondo il presidente, la riconoscenza verso chi è stato costretto a partire passa oggi dalla capacità di offrire opportunità ai giovani.

L’impegno della Regione è quello di rafforzare il coordinamento con le università, sviluppare politiche abitative e mettere a sistema iniziative per rendere il Veneto sempre più attrattivo.

“Oggi la nostra è una terra che ha tutte le carte in regola perché i talenti possano costruire il proprio futuro”, ha sottolineato.

Una storia di emigrazione e identità

Il Veneto deve parte della propria crescita anche ai sacrifici di chi ha lasciato la propria terra per lavorare all’estero.

Dalle comunità in Brasile fino a quelle in Australia e Svizzera, resta forte il legame con le origini. Tra gli episodi ricordati anche la tragedia di Mattmark del 1965, in cui morirono 17 lavoratori bellunesi.

La ricorrenza della Giornata Sacrificio Lavoro Italiano nel Mondo diventa così non solo un momento di commemorazione, ma anche un’occasione per riflettere sul presente e sulle politiche necessarie a evitare che i giovani siano costretti a cercare altrove il proprio futuro.

“Onoriamo, quindi, con riconoscenza, l’impegno di tutti quelli che hanno cercato risposte altrove quando, nella nostra terra, sembravano non essercene. Giovani e famiglie che spesso hanno pagato il prezzo più alto per il riscatto economico e sociale, ma che portano nel cuore le loro origini e la loro identità” conclude il Presidente Stefani.