Nuovo Cda Acque del Chiampo, Enrico Marcigaglia (Lega): “Schiaffo ad Arzignano”

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Enrico Marcigaglia (Lega), candidato sindaco Arzignano

Le nuove nomine del Consiglio di amministrazione di Acque del Chiampo sono uno schiaffo in faccia ad Arzignano.

La pensa così Enrico Marcigaglia, consigliere comunale di inoranza, già candidato sindaco per la lista Lega Liga Veneta Bevilacqua alle recenti amministrazioni comunali di Arzignano vinte da Riccardo Masiero.

Il leghista è inoltre figlio di Renzo Marcigaglia, precedente presidente del Cda di Acque del Chiampo, ruolo ora rivestito da Stefano Iorio dopo il rinnovo dell’organo.

Nomine Acque del Chiampo, Enrico Marcigaglia: “Dimezzata la rappresentanza arzignanese nel Cda”

“Nonostante Arzignano detenga la maggioranza assoluta con il 52,3% delle quote, generi il fatturato principale dell’azienda e paghi il prezzo ambientale più alto ospitando la quasi totalità degli impianti e delle discariche, la presenza arzignanese nel CdA viene incredibilmente dimezzata da 4 a soli 2 esponenti locali“, è la principale doglianza del consigliere di minoranza.

“Subire nomine esterne da Mantova o Vicenza significa perdere il controllo tecnico e ambientale sul nostro distretto conciario e abdicare al ruolo di guida che l’intero territorio chiede”.

Parole, queste di Marcigaglia figlio, che contrastano con quelle espresse ieri a margine del rinnovo delle cariche dal sindaco Masiero. Il primo cittadino aveva detto: “”Abbiamo voluto privilegiare le competenze, valutando attentamente i curriculum, le esperienze professionali e le capacità delle persone individuate. Non abbiamo guardato soltanto al merito, che resta il criterio fondamentale, ma anche alla necessità di garantire una rappresentanza equilibrata dell’intera Valle del Chiampo e non del solo Comune di Arzignano”.

Ma secondo l’esponente della Lega di Arzignano, legato tanto al precedente vertice dell’azienda del servizio idrico quanto alla precedente amministrazione comunale, si è trattato di “un’inaccettabile svendita politica che svilisce cittadini e imprese. Siamo di fronte a una palese incapacità strategica – ha aggiunto Marcigaglia -. Farsi commissariare da dinamiche di partito esterne al comune, alla prima scadenza utile, è il chiaro biglietto da visita di chi non sa difendere né rappresentare la propria città. Il sindaco spieghi subito questo fallimento in consiglio comunale: in virtù della tanto decantata trasparenza chiediamo la pubblicazione online immediata di tutti i curricula pervenuti“, conclude Enrico Marcigaglia.