
Il sindaco del Comune di Arzignano, Riccardo Masiero, ha risposto all’interrogazione presentata dal capogruppo della Lega, Enrico Marcigaglia, sul tema del noleggio di alcuni tablet e sul loro utilizzo effettivo nelle procedure concorsuali dell’ente.
La vicenda nasce dall’iniziativa dell’esponente dell’opposizione, che ha sollevato dubbi su una spesa complessiva di 8.662 euro impegnata tra aprile e giugno per il noleggio di 80 dispositivi (rispettivamente 60 tablet per 4.636 euro e 20 tablet per 4.026 euro) da una medesima ditta esterna.
Marcigaglia ha definito la scelta “sproporzionata e miope“, criticando un presunto aumento del costo unitario da 77 a oltre 201 euro e contestando il limitato tempo di utilizzo dei dispositivi.
Nell’interrogazione, il consigliere di minoranza ha chiesto chiarimenti sulle motivazioni tecniche ed economiche, proponendo in alternativa di ritornare alle prove concorsuali cartacee o di acquistare i tablet di proprietà per metterli a disposizione della cittadinanza e dei servizi comunali (biblioteca, anziani, consiglieri) durante il resto dell’anno.
La risposta del sindaco Masiero: “Tablet? Un servizio completo per garantire trasparenza e digitalizzazione”
Il sindaco Riccardo Masiero ha replicato per iscritto punto su punto, precisando in primis che l’amministrazione non ha acquistato un semplice “noleggio a ore”, bensì un servizio tecnico integrato fornito da una ditta specializzata.
Non disponendo di un servizio IT interno con personale dipendente, l’affidamento ha compreso la preparazione, la pulizia e la disconnessione dei dispositivi dalla rete internet, la fornitura di tastiere e supporti, l’invio delle convocazioni con QR code per garantire l’anonimato, la presenza in loco di un tecnico informatico durante le prove e la successiva gestione delle procedure di correzione e abbinamento degli elaborati.
Riguardo alla presunta disparità dei costi unitari sollevata da Marcigaglia sul caso dei tablet, il sindaco di Arzignano ha chiarito che non esiste alcuna sperequazione, poiché i costi riflettono la totalità del servizio specialistico prestato e non il mero valore del singolo dispositivo. La scelta della modalità digitale risponde peraltro ai principi normativi del “digital first” (D.Lgs. 82/2005) e del D.P.R. 487/1994 aggiornato nel 2023, evitando lo spreco di carta e garantendo la massima trasparenza.
Bocciata anche l’ipotesi di acquistare dispositivi di proprietà da riutilizzare in altri ambiti comunali: il continuo spostamento, la riconfigurazione e il ripristino dei tablet tra diverse sedi creerebbero disagi e richiederebbero risorse umane di cui il Comune non dispone.
Inoltre, il primo cittadino ha ricordato come i vari servizi cittadini abbiano già soluzioni tecnologiche dedicate (dai computer per la robotica in biblioteca ai totem per l’anagrafe). Per ottimizzare ulteriormente la spesa pubblica, il Comune ha comunque già programmato di accorpare, dove possibile, le prove scritte dei concorsi in un’unica giornata.






































