
Giovedì 2 luglio 2026 è in programma a Vicenza, presso la Base Usa Del Din in Viale Ferrarin, una manifestazione in occasione del 13esimo anniversario dell’apertura della base Usa Del Din e dell’orazione civile “2 luglio giornata di lutto cittadino” dello storico vicentino Emilio Franzina.
Ovvero, l’orazione nata come atto di protesta contro la costruzione e l’imminente apertura della nuova base militare USA, inaugurata ufficialmente proprio il 2 luglio 2013 a Vicenza.
L’evento, che si ripete a cadenza annuale, è organizzato da Cristiani per la Pace che ne ha dato comunicazione a Questura di Vicenza e United States Army Garrison.
Alla manifestazione hanno aderito numerose sigle e associazioni cittadine particolarmente sensibili al tema della pace.
Vicenza Per la Pace: il 2 luglio corteo alla Base Del Din. Il Programma
La manifestazione del 2 luglio di Cristiani per la Pace prevede il “Secondo sit-in statico” alla rotatoria di viale Ferrarin, dalle 15 e 30 alle 20. Alle 20 e 30 partirà il quarto “Cammino di pace“, dal capitello della Madonna di viale Ferrarin alla base Usa Del Din, lungo la ciclopedonale.
È previsto l’ascolto di un estratto dall’Orazione Civile “2 luglio giornata di lutto cittadino” dalla voce di Emilio Franzina. Poi, verrà sperimentata una simulazione autogestita sui rischi terrorismo e Nucleari-Batteriologici –
Chimici-Radioattivi (NBCR) in assenza di un piano di difesa civile per i cittadini e il sito UNESCO di Vicenza.
E ancora: la manifestazione proseguirà con l’accensione dei lumini in memoria dei morti per il genocidio in Palestina e di tutte le guerre: Ucraina, Iran, Iraq, Libano, Sudan, Somalia, e la deposizione della bandiera della nonviolenza all’unico ingresso della base Del Din.
Prevista inoltre la testimonianza da Karkiv, in Ucraina, di un volontario dell’Operazione Colomba del Corpo Civile e Nonviolento di Pace.
Infine sarà avviata la campagna di sensibilizzazione “Tangenziale Del Din e rischio alluvione: i cittadini hanno diritto di essere informati“, in riferimento al parere contrario dato a maggio scorso dall’Autorità di Bacino alla Valutazione di Impatto Ambientale “pubblicato dal 2021 sul sito del Ministero dell’Ambiente e da ben 5 anni mai illustrato ai cittadini”, concludono gli organizzatori.





































